Mosca prepara la contromossa contro l’esproprio dei beni russi.
La Russia ha predisposto un piano di risposta nel caso in cui i Paesi occidentali procedessero all’esproprio dei suoi asset sovrani congelati. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Konstantin Chuichenko in un’intervista all’agenzia TASS.
“Le misure per rispondere a una possibile confisca dei beni russi da parte dei Paesi occidentali sono state elaborate e presentate alla leadership del Paese”, ha affermato il ministro, senza entrare nei dettagli.
Chuichenko ha definito l’eventuale sequestro “una flagrante violazione delle norme fondamentali del diritto internazionale”, aggiungendo che ciò comporterebbe l’obbligo, per i Paesi coinvolti, di risarcire i danni derivanti dalla violazione dei diritti di proprietà della Federazione Russa.
L’Unione Europea sta studiando meccanismi legali per utilizzare gli asset russi congelati, la maggior parte dei quali — oltre 200 miliardi di euro — è bloccata presso Euroclear in Belgio. Il deposito ha più volte espresso contrarietà a un’espropriazione, avvertendo che un simile passo potrebbe portare Mosca a chiedere il sequestro di beni europei o belgi in altre giurisdizioni internazionali.
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