Europa

Mosca liquida l’ultimatum di Trump: “Una messinscena a cui non diamo peso”.

La Russia ha risposto con ironia e distacco alle ultime dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ieri aveva lanciato un ultimatum a Mosca sul conflitto in Ucraina, minacciando nuove tariffe commerciali e ponendo condizioni sugli aiuti militari a Kyiv.

“La Russia non si cura del teatrale ultimatum del presidente Trump”, ha scritto su X Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo. “Trump ha lanciato un ultimatum scenografico. Una messinscena a cui non diamo peso”.

L’ironia pungente di Medvedev conferma il clima di freddezza — se non di totale disinteresse — con cui il Cremlino osserva le mosse dell’attuale amministrazione statunitense.

Ma indica anche consapevolezza (e timore) verso la reale situazione nel campo di battaglia, dato che lo stesso presidente statunitense Donald Trump resta convinto che, nel lungo termine, la Russia avrà la meglio nel conflitto in Ucraina. “La posizione del presidente è che la Russia vincerà, è solo una questione di tempo”, ha dichiarato una fonte della Casa Bianca a Politico, aggiungendo che Mosca dispone di più risorse economiche, militari e di personale rispetto all’Ucraina.

Secondo altri funzionari dell’amministrazione Trump, ancora, il recente inasprimento della linea statunitense, inaugurato nell’ultima settimana, nasce dalla frustrazione del presidente per “l’indifferenza di Putin verso ogni tentativo di mediazione” e per i continui attacchi russi contro obiettivi civili ucraini.

foto Dominique Hommel Copyright: © European Union 2017 – Source : EP