13 Ottobre 2026
Europa

Mosca avverte le ambasciate: “Lasciate l’Ucraina”. La misura è colma per Putin?

Quando un governo avverte i diplomatici stranieri di non restare in una capitale sotto i bombardamenti, il messaggio va oltre la solita propaganda di guerra. È quello che ha fatto oggi il ministero degli Esteri russo, che ha ribadito l’invito a stranieri e personale delle missioni diplomatiche a non rimanere in Ucraina e a non recarvisi. A rendere il segnale più inquietante è il fatto che Mosca non lo presenta come una richiesta, ma come un ultimatum.

Secondo il comunicato del Ministero, le forze armate russe continueranno a colpire in modo sistematico obiettivi militari a Kiev e in altre città ucraine, in risposta a quelli che il Cremlino definisce atti terroristici dell’esercito ucraino contro civili e infrastrutture russe. “Chi ignora l’avviso, avverte il ministero, ne risponderà personalmente”.

La diplomazia russa, nell’occasione, ha anche ricordato di aver già chiesto a diplomatici e cittadini stranieri di lasciare Kiev nella dichiarazione dello scorso 25 maggio 2026. Il Ministero sottolinea inoltre che diversi governi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Paesi UE, Norvegia e Svizzera, hanno più volte sconsigliato ai propri cittadini di andare in Ucraina, da ultimo ad agosto. Eppure, lamenta Mosca, non tutti hanno seguito le indicazioni: molte ambasciate restano aperte e funzionari stranieri continuano a visitare il Paese, esponendosi “consapevolmente a un pericolo mortale”.

Ed è qui che la lettura si fa più delicata. Le sedi diplomatiche sono sempre state considerate una sorta di linea rossa implicita, una soglia che nemmeno nei momenti più duri del conflitto si osava varcare apertamente. Tornare a insistere, a distanza di mesi, proprio sull’evacuazione delle ambasciate suggerisce che dalle parti del Cremlino quel confine potrebbe non essere più così invalicabile. Resta da capire se si tratti di pressione psicologica, pensata per svuotare Kiev di presenze straniere, o di un preavviso reale che la misura per Mosca è ormai colma.

foto Andrzej da Pixabay.com