Mosca attacca Bruxelles sugli asset: Zakharova: “Ue fatta da giocolieri di strada”.
Duro affondo di Mosca contro l’Unione europea dopo la decisione di congelare a tempo indeterminato i beni sovrani russi. La portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zakharova, ha bollato le autorità europee come dei “truffatori del gioco delle tre carte”, accusandole implicitamente di agire con inganno e doppiezza.
Interpellata dall’agenzia TASS sul provvedimento adottato dal Consiglio dell’UE, Zakharova si è limitata a un commento lapidario ma carico di significato, che riflette l’irritazione del Cremlino per una misura considerata non solo ostile, ma anche giuridicamente arbitraria.
Secondo il piano della Commissione europea, il congelamento indefinito degli asset rappresenta infatti la prima fase di un processo più ampio che potrebbe portare all’espropriazione dei beni russi, formalmente giustificata attraverso un meccanismo di “prestito per le riparazioni” destinato a finanziare Kiev.
Per Mosca (e non solo) si tratta di una violazione dei principi fondamentali del diritto internazionale e della tutela della proprietà, oltre che di un precedente pericoloso, spingendo il confronto tra l’Ue e la Federazione Russa ben oltre il conflitto in Ucraina.
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