14 Marzo 2026
Europa

Mosca accusa Zelenskyy: “Inganna Trump e reprime i suoi stessi cittadini”

Volodymyr Zelensky continua a essere nel mirino delle autorità russe, ma ora anche all’interno dell’Ucraina emergono con sempre maggiore forza interrogativi sul suo operato. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha lanciato nelle ultime ore nuove accuse contro il presidente ucraino, affermando che starebbe cercando di “ingannare” l’ex presidente americano Donald Trump e di mantenere il potere con mezzi che definisce “bugie, terrorismo e repressione”.

Secondo la diplomatica russa, la strategia diplomatica di Zelenskyy sarebbe in realtà una “facciata”, dietro cui si celerebbero attacchi terroristici contro la Crimea, l’uso della forza per reprimere il dissenso interno e continue richieste di armamenti all’Occidente. Zakharova sostiene inoltre che Zelenskyy “non solo mente alla comunità internazionale, ma sta eliminando anche i suoi stessi concittadini” e “ha infranto ripetutamente accordi di tregua e moratorie, incluse quelle in occasione della Pasqua ortodossa”.

Le accuse arrivano in un momento particolarmente delicato per il Governo di Kiev – anche oggi Trump ha parlato con Zelenskyy durante i funerali di Papa Francesco -, dove si moltiplicano le polemiche anche sul piano interno. Dal 24 maggio 2024, data in cui sarebbe scaduto il suo mandato quinquennale, Zelenskyy non è più formalmente il presidente legittimo secondo la Costituzione ucraina, ma resta al potere in virtù della legge marziale imposta con l’invasione russa. Ad oggi, però, non è dato sapere quando i cittadini ucraini potranno tornare a votare, né se verranno garantite condizioni di reale pluralismo nel futuro processo elettorale.

A ciò si aggiungono le crescenti preoccupazioni sull’uso dei fondi europei inviati all’Ucraina. In queste settimane si sono intensificati i casi di inchieste per corruzione, con particolare rilievo mediatico per l’indagine che ha coinvolto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, accusato di irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche, compresi fondi di provenienza internazionale. Episodi che stanno alimentando un clima di sfiducia e incertezza, anche tra alcuni degli alleati occidentali dell’Ucraina.

foto UN Photo/Manuel Elías