Mosca accusa Ue e Regno Unito: “Tentano di sabotare la pace in Ucraina”.
Sul fronte geopolitico, nuove accuse arrivano dalla Russia. Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), ha sostenuto (sempre più a ragione) che l’Unione europea e il Regno Unito stiano lavorando attivamente per ostacolare una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina, spingendo Kiev a proseguire le ostilità.
In un messaggio pubblicato su X, Dmitriev ha commentato le recenti dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, secondo cui non è stato ancora trovato un compromesso sulla questione territoriale. L’inviato russo ha evocato un parallelo con il 2022, accusando Londra di aver già allora interferito nei negoziati.
“Déjà vu: nel 2022 il primo ministro britannico Boris Johnson spinse l’Ucraina a respingere un accordo di neutralità con la Russia e a continuare la guerra”, ha scritto Dmitriev, denunciando il ruolo di “globalisti, burocrati di Ue e Regno Unito, neoconservatori, complesso militare-industriale e media mainstream” nel contrastare ogni ipotesi di pace.
Zelenskyy, anello sempre più debole della catena, ha annunciato che Kiev presenterà agli Stati Uniti una nuova versione del piano di pace, elaborata durante gli incontri con i leader europei.
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