Mosca accusa l’Occidente: “Caccia alle navi russe e militarizzazione del Baltico”.
Secondo Nikolai Patrushev, assistente del presidente russo e capo del Consiglio Marittimo, l’Occidente avrebbe avviato una vera e propria “caccia” alle navi russe nel Mar Baltico, con provocazioni pianificate e un’intensificazione della presenza militare nell’area. Le dichiarazioni sono arrivate durante una riunione del Consiglio per lo Sviluppo Strategico della Marina.
“Perfettamente consapevoli che la maggior parte del traffico marittimo commerciale russo passa per il Nord-Ovest del Paese, i nostri avversari hanno avviato una caccia sistematica alle navi russe e anche a quelle di Paesi terzi che trasportano merci destinate alla Russia”, ha affermato Patrushev. “Si preparano provocazioni, si tenta di riscrivere unilateralmente le regole del diritto marittimo internazionale e intanto si militarizza attivamente il Baltico”.
Patrushev ha inoltre denunciato che Bruxelles avrebbe dato il via all’operazione Baltic Sentry, descritta come una missione “pronta a trasformarsi in un blocco navale in qualsiasi momento”, con l’obiettivo di ostacolare la navigazione commerciale russa nella regione.
Il consigliere del Cremlino ha anche lanciato l’allarme sul corridoio di trasporto transartico, dove – a suo dire – l’Occidente avrebbe già cominciato a mettere in atto azioni provocatorie lungo tratti strategici della rotta.
foto Mass Communication Specialist 2nd Class Justin Stack)
