20 Luglio 2026
Europa

Mosca accusa l’Europa: “L’UE ostacola ogni negoziato sulla crisi ucraina”

I Paesi europei starebbero tentando di sabotare qualsiasi negoziato per una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. È quanto ha dichiarato Rodion Miroshnik, ambasciatore itinerante del ministero degli Esteri russo per i presunti crimini del regime di Kiev, in un’intervista rilasciata alla Tass durante una visita di lavoro a Bangkok.

Secondo il diplomatico russo, dalle dichiarazioni ufficiali dei leader dell’Unione Europea e del cosiddetto gruppo E3 , formato da Regno Unito, Germania e Francia , emergerebbe “la volontà inconciliabile di far deragliare ogni forma di negoziato” e di respingere una soluzione politica e diplomatica del conflitto.

“Dicono di volere i colloqui, ma allo stesso tempo approvano nuovi pacchetti di sanzioni, concedono prestiti miliardari all’Ucraina e avviano ulteriori programmi di addestramento e forniture militari”, ha affermato Miroshnik, aggiungendo che “le azioni dell’Unione Europea dimostrano una totale mancanza di volontà di seguire una strada pacifica”.

Il rappresentante del ministero degli Esteri russo ha inoltre sostenuto che un eventuale stop ai finanziamenti occidentali all’Ucraina porterebbe rapidamente alla fine del conflitto. “Non basta dichiarare che sarebbe utile dialogare con la Russia: servono azioni concrete che dimostrino la disponibilità dell’UE a interrompere il sostegno al conflitto”, ha detto.

Nel frattempo, secondo quanto riportato dal Financial Times, i ministri degli Esteri dell’Unione Europea discuteranno il 27 e 28 maggio, durante una riunione informale a Cipro, i possibili candidati al ruolo di mediatore nei colloqui con Mosca. Tra i nomi citati figurano gli ex premier Mario Draghi e Angela Merkel, oltre al presidente finlandese Alexander Stubb e al suo predecessore Sauli Niinistö.

Lo scorso 9 maggio il presidente russo Vladimir Putin aveva indicato l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come candidato preferito da Mosca per eventuali negoziati tra Russia e Unione Europea, ribadendo che il Cremlino “non ha mai chiuso la porta al dialogo”.

foto Joney Brain da Pixabay.com