23 Aprile 2026
Cultura

Morgongiori intrecciata: l’anima di un paese raccontata dal telaio

La tradizione tessile di Morgongiori affonda le radici nella cultura agro-pastorale della Sardegna. Lane robuste, colori intensi e figure che richiamano l’arte e la tradizione, tramandati da madre in figlia: ogni tapetto è un racconto. Le trame fitte richiamano i campi coltivati le linee spezzate ricordano i profili montuosi, mentre i simboli antichi custodiscono significati di protezione, prosperità e appartenenza.

Particolare sa betua, foto Alessio Meli

Le donne del paese lavorano su telai orizzontali, il filo viene teso con cura, con gesti lenti e precisi, il battito del pettine scandisce il tempo. Niente viene lasciato al caso, l’attenzione di chi osserva viene catturata dai colori vivi e accesi e dalle trame che raccontano la bellezza del paesaggio. La tessitura di Morgongiori ha saputo evolversi. I disegni si alleggeriscono, le dimensioni si adattano agli interni contemporanei, ma il cuore resta immutato, ogni pezzo è unico, frutto di ore di lavoro manuale, dove l’errore non è difetto ma firma umana.

Telaio Morgongiori, foto Sofia Fois

In un’epoca dominata dalla produzione industriale, la tessitura artiginiale rappresenta per Morgongiori una forma di resistenza culturale. Non si tratta solo di manufatti ma di un sapere condiviso che crea legami. Il telaio a Morgongiori è uno strumento vivo che continua a intrecciare generazioni. Ancora adesso nelle case sono custoditi come gioielli i manufatti che le nonne, le mamme donano alle figlie affinchè siano le nuove custodi. Con l’intento di promuovere e valorizzare questa arte nasce nel 2000 a Morgongiori il ‘MUVAT’ Mostra-Museo Vivente dell’Arte Tessile.