11 Ottobre 2026
Europa

Moldavia, sospetti abusi legali contro la comunità LGBTQIA+: e Bruxelles eroga milioni.

La Moldavia, uno dei Paesi candidati all’Unione Europea e già destinatario di ingenti fondi provenienti dai contribuenti europei, finisce sotto la lente d’ingrandimento per presunti abusi nell’applicazione dell’articolo 206 del suo codice penale. Questa norma, pensata per combattere il traffico di minori, secondo diverse segnalazioni raccolte da organizzazioni per i diritti umani e testimonianze di detenuti, viene usata in modo arbitrario e discriminatorio contro persone della comunità LGBTQIA+.

Si parla di un utilizzo distorto e strumentale di una legge che in realtà diventerebbe uno strumento per reprimere l’orientamento sessuale in un contesto sociale e giudiziario segnato da una sistematica discriminazione. Ancora più grave è l’impiego di norme ambigue per costruire processi e condanne, mascherando così omofobia e transfobia dietro accuse formali di altra natura.

Nonostante la Moldavia goda dello status di Paese candidato all’UE, deve ancora dimostrare di rispettare in modo pieno e concreto i principi fondamentali dello Stato di diritto, dei diritti umani e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, requisiti indispensabili per il prosieguo del suo percorso di adesione. Ma per la Commissione di “Ursula e soci”, viste le poste milionarie arrivare a Chisinau sotto forma di assistenza finanziaria, la Moldova merita!

Il futuro della Moldavia nel progetto europeo passerà inevitabilmente attraverso la capacità delle sue autorità di affrontare e risolvere queste criticità, assicurando un sistema giudiziario indipendente, imparziale e capace di garantire diritti e tutele a tutti i cittadini, senza discriminazioni di alcun tipo.

foto European Union 2022 – Source : EP