Mobilità, ministro Giovannini: “All’Isola va dedicata un’attenzione particolare”.

Un nuovo protocollo d’intesa per lo sviluppo della mobilità ferroviaria e stradale in Sardegna è stato firmato oggi dal Presidente della Regione, Christian Solinas e dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini.

Nello specifico, il provvedimento prevede la costituzione di un gruppo di lavoro per la definizione di un piano di interventi volti a migliorare la mobilità ferroviaria e stradale sarde in un’ottica di intermodalità, potenziando i collegamenti tra le città, le aree produttive e i porti.

Gli esperti dovranno monitorare e facilitare l’effettiva realizzazione delle opere ferroviarie e stradali già previste e finanziate; procedere a eventuali aggiornamenti progettuali; identificare ulteriori azioni da intraprendere nel prossimo futuro per migliorare i collegamenti ferroviari e stradali tra le diverse aree dell’Isola, nel rispetto dei criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientali fissati dal Ministero nelle linee-guida recentemente adottate. Le attività, ancora, dovranno completarsi entro sei mesi, anche per valutare l’eventuale utilizzo del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e di fondi nazionali.

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“Con questo Protocollo si affronta in modo serio il tema del ritardo infrastrutturale di cui soffre la Sardegna per assicurare sistemi di mobilità moderni e all’altezza delle legittime aspettative delle persone e delle imprese”, ha detto il ministro Giovannini. Il potenziamento della rete ferroviaria, i collegamenti con i porti e l’adeguamento della rete viaria sono elementi indispensabili per accelerare lo sviluppo dell’economia della Sardegna nel rispetto della tutela dell’ambiente, elemento irrinunciabile per assicurare la sua sostenibilità nel tempo. Alla Sardegna va dedicata un’attenzione particolare per migliorare l’accessibilità, anche se il solo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di competenza del Mims – ricorda il ministro – assegna già oltre 1,2 miliardi di euro alla Sardegna, destinati al potenziamento delle ferrovie e ad aumentare la sicurezza delle strade attraverso sistemi di controllo innovativi e tecnologici (458 milioni), al settore idrico (203.2 milioni), al rinnovo del parco autobus (138 milioni), all’acquisto di nuovi treni (15,2 milioni), alla mobilità ciclistica (42,4 milioni), all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica (56,3 milioni), alla rigenerazione urbana (42,2 milioni), al potenziamento dei porti (170 milioni) e alle ferrovie storiche (62 milioni), agli interventi per le aree interne (4,2 milioni), alle zone economiche speciali (10 milioni)”.

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