Europa

Migrazione. Gli Stati Uniti registrano il minimo storico.

Per la prima volta da almeno mezzo secolo, gli Stati Uniti hanno registrato nel 2025 una migrazione netta negativa. Lo rivela un rapporto pubblicato martedì dalla Brookings Institution, secondo cui il dato è dovuto soprattutto a un forte calo degli ingressi nel Paese, più che a un aumento delle espulsioni, in un contesto di politiche migratorie più restrittive.

Lo studio stima che la migrazione netta sia diminuita tra le 10.000 e le 295.000 unità, segnando una netta inversione di tendenza dopo decenni di crescita demografica trainata dall’immigrazione. I ricercatori indicano nell’intensificazione dei controlli e nell’incertezza normativa sotto l’amministrazione Trump i principali fattori del cambiamento.

Sebbene la Casa Bianca abbia posto l’accento sulle espulsioni come elemento centrale della stretta sull’immigrazione, il rapporto sottolinea che il calo è riconducibile soprattutto alla riduzione degli arrivi. Secondo gli autori, a incidere sono state la diminuzione delle ammissioni, l’aumento delle attività di controllo e un numero più elevato di partenze volontarie.

In particolare, la sospensione di numerosi programmi umanitari – inclusa la gran parte delle ammissioni di rifugiati – e il calo dei visti temporanei avrebbero contribuito in modo significativo alla flessione. Le espulsioni nel 2025 sono stimate tra le 310.000 e le 315.000, solo leggermente superiori alle circa 285.000 del 2024.

Queste cifre risultano nettamente inferiori a quelle fornite da esponenti del Dipartimento per la Sicurezza interna (DHS), che hanno parlato di oltre 600.000 rimpatri nell’ambito della campagna di controllo, secondo quanto riportato da ABC News. L’agenzia non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.

Secondo gli autori, la migrazione netta negativa potrebbe proseguire anche nel 2026. È infatti previsto un aumento delle espulsioni grazie a nuovi finanziamenti resi disponibili da una legge approvata dal presidente Donald Trump, che punta a rafforzare la capacità operativa delle autorità attraverso nuove assunzioni e investimenti infrastrutturali.

foto Thewhitehouse.gov