13 Aprile 2026
Europa

Migrazione clandestina. Fino a 50.000 euro per arrivare in Gran Bretagna: smantellata rete di trafficanti vietnamiti

Un’operazione coordinata a livello europeo ha sgominato una rete criminale specializzata nel traffico di migranti dal Vietnam al Regno Unito, passando per Belgio e Francia. Il giro d’affari stimato supera i 50 milioni di euro.

L’azione, condotta il 30 marzo con il supporto di Europol ed Eurojust, ha visto la collaborazione delle forze dell’ordine di Francia, Belgio e Regno Unito e si è conclusa con 19 arresti, 16 in Francia e 3 in Gran Bretagna, e la perquisizione di 20 siti. Sequestrati, inoltre, un appartamento, 10 veicoli, 60.000 euro e 2.500 sterline in contanti, oltre a documenti d’identità, titoli di viaggio e più di 25 dispositivi elettronici. Congelato anche un conto bancario contenente 75.000 euro.

Le indagini hanno ricostruito un sistema ben rodato: i migranti vietnamiti pagavano fino a 50.000 euro a testa per raggiungere il Regno Unito. Il pacchetto comprensivo, domande di visto, voli verso l’Europa, alloggio e trasporto finale, prevedeva un costo di 8.000-10.000 sterline solo per l’ultimo tratto dalla Francia alla Gran Bretagna, percorso principalmente a bordo di camion partiti dai porti del nord della Francia, e in misura minore su piccole imbarcazioni.

La rete avrebbe organizzato oltre 200 trasferimenti, spostando più di 1.000 persone attraverso la Manica. I flussi finanziari tracciano un percorso che dalla Gran Bretagna riporta direttamente in Vietnam: circa 1,6 milioni di euro trasferiti verso il paese d’origine.

Molti migranti pagavano solo una parte della somma in anticipo, arrivando a destinazione già gravati da debiti consistenti. Una condizione che li rendeva facile preda di sfruttamento sessuale e lavorativo, costretti a ripagare quanto dovuto in condizioni di sostanziale schiavitù.

La rete si avvaleva anche di autisti di taxi, pagati circa 700 euro a viaggio, per trasportare i migranti da Parigi ai punti di raccolta nel nord della Francia e in Belgio. Al vertice dell’organizzazione vi sarebbe una donna non identificata, residente in Vietnam, a conferma della struttura transnazionale del network.

foto https://www.europol.europa.eu/