Migranti, la Commissione UE su Dublino: “Nessuna sanzione automatica per chi non rispetta obblighi regolamento”.
Nessuna sanzione automatica per gli Stati membri che non rispettano gli obblighi del Regolamento di Dublino, ma la Commissione europea ribadisce che la cooperazione è fondamentale per la tenuta del sistema comune di asilo. È quanto emerge dalla risposta scritta fornita oggi da Bruxelles all’eurodeputato Markus Buchheit che ha chiesto chiarimenti sulla posizione dell’Italia in merito al mancato ricollocamento di 12.841 migranti da altri Stati membri.
L’Italia, secondo Buchheit, rifiuterebbe di cooperare con le procedure di trasferimento previste dal regolamento. A supporto della sua richiesta, in particolare, l’europarlamentare ha citato una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (dicembre 2024, cause riunite C-185/24 e C-189/24), che ha stabilito l’inammissibilità di sospensioni unilaterali delle regole di Dublino in assenza di una base legale.
La Commissione, attraverso una nota firmata dal Commissario Magnus Brunner, ha confermato che l’attuale Regolamento di Dublino III non prevede strumenti sanzionatori nei confronti degli Stati che sospendono il rientro dei richiedenti asilo verso il Paese competente, come nel caso italiano.
“La Commissione – si legge nel documento – sta lavorando a stretto contatto con gli Stati membri per garantire l’efficacia dei trasferimenti e assicurare una transizione ordinata verso il nuovo Regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione“, destinato a sostituire l’attuale regime.
In merito alla possibilità che in futuro vengano introdotte sanzioni o penalizzazioni finanziarie – come richiesto dall’eurodeputato – la Commissione non ha confermato né escluso. La questione rientra nel quadro del nuovo Patto su migrazione e asilo, dove si discute anche di meccanismi vincolanti di solidarietà, compresi trasferimenti obbligatori o contributi alternativi in caso di mancata cooperazione.
