15 Luglio 2026
Europa

Messaggio di fine anno, Xi guarda al 2026: “Nuovo capitolo del miracolo cinese”.

Nel tradizionale messaggio di fine anno, il presidente cinese Xi Jinping ha tracciato il bilancio del 2025 e indicato le priorità per il 2026, invitando il Paese a compiere “passi solidi” per scrivere un nuovo capitolo del cosiddetto miracolo cinese.

“Un’impresa di successo inizia sempre con una buona pianificazione”, ha affermato Xi, sottolineando la necessità di fissare obiettivi chiari, rafforzare la fiducia e accumulare slancio per proseguire lungo il percorso della modernizzazione cinese.

Bilancio 2025: crescita, innovazione e memoria storica. Il 2025 segna la conclusione del 14° Piano quinquennale e, secondo Xi, la Cina ha raggiunto gli obiettivi prefissati, compiendo “progressi concreti” sul piano economico e sociale. Il presidente ha rivendicato il rafforzamento della potenza economica, scientifica e tecnologica, della difesa e della forza complessiva del Paese.

L’anno appena concluso è stato definito “ricco di ricordi indelebili”, anche per le celebrazioni dell’80° anniversario della vittoria nella Guerra di resistenza del popolo cinese contro l’aggressione giapponese e nella Guerra mondiale antifascista, nonché per l’istituzione della Giornata della restituzione di Taiwan, eventi che – ha detto Xi – hanno contribuito a rafforzare la spinta verso il ringiovanimento nazionale.

Ampio spazio è stato dedicato all’innovazione, indicata come motore dello sviluppo di qualità, che ha portato la Cina a collocarsi tra le economie con la crescita più rapida delle capacità innovative. Sul fronte culturale, Xi ha evidenziato il crescente interesse dei cittadini per musei, reperti storici e patrimonio immateriale, segno di una cultura nazionale “sempre più splendente”.

Benessere e coesione sociale. Nel suo intervento, il presidente ha ribadito la centralità delle persone: “Nessun problema della popolazione è troppo piccolo”, ha detto, sottolineando l’impegno delle istituzioni nel migliorare il benessere quotidiano e nel costruire una società più coesa, in cui i frutti dello sviluppo siano condivisi.

Apertura al mondo e governance globale. Xi ha poi rivendicato il ruolo internazionale della Cina, che nel 2025 ha continuato ad “abbracciare il mondo” e a promuovere cooperazione globale. Tra i temi citati, il contrasto ai cambiamenti climatici con nuovi impegni nazionali e il lancio di iniziative globali su sviluppo, sicurezza, civiltà e governance, con l’obiettivo di rendere il sistema internazionale “più giusto ed equo”.

Taiwan, Hong Kong e Macao. Nel passaggio politicamente più sensibile, Xi ha ribadito che la riunificazione della Cina è “una tendenza storica inarrestabile”, richiamando il legame di sangue e di appartenenza tra le popolazioni delle due sponde dello Stretto di Taiwan. Per Hong Kong e Macao, il presidente ha riaffermato l’applicazione senza esitazioni del principio “un Paese, due sistemi”, sostenendo l’integrazione delle due regioni nello sviluppo complessivo nazionale e la tutela della loro stabilità e prosperità a lungo termine.

Partito e lotta alla corruzione. In chiusura, Xi ha sottolineato il ruolo centrale del Partito comunista cinese, definendolo essenziale per la forza del Paese. Ha rivendicato i risultati della linea di rigore nella governance interna e nella lotta alla corruzione, che avrebbe portato a un miglioramento della condotta del Partito e del governo. “Dobbiamo restare fedeli alla nostra missione originaria e perseguire i nostri obiettivi con perseveranza e dedizione”, ha concluso il presidente, lanciando così il messaggio politico che accompagnerà la Cina all’ingresso nel 2026.

foto thewhitehouse.gov