Mercato immobiliare, Esecutivo von der Leyen: “Puntiamo su alloggi accessibili, ma il controllo degli affitti resta competenza nazionale”.
Il dibattito sul ruolo della regolamentazione pubblica nel mercato immobiliare arriva al Parlamento europeo. In un’interrogazione presentata lo scorso marzo, gli eurodeputati Nora Junco García e Diego Solier hanno sollevato dubbi sull’efficacia delle politiche di controllo dei canoni, portando ad esempio il caso della Spagna, dove – sostengono – la nuova legge sugli affitti avrebbe provocato un calo dell’offerta del 3% e un aumento dei prezzi degli affitti brevi del 24%.
A confronto, viene citata l’esperienza argentina, dove la rimozione delle regolamentazioni avrebbe favorito una crescita dell’offerta abitativa. Insomma, secondo i firmatari, interventi statali troppo rigidi scoraggerebbero gli investimenti, creerebbero insicurezza giuridica per i proprietari e alimenterebbero fenomeni come quello degli “inquiokupas” (occupazioni abusive), aggravando ulteriormente la crisi abitativa.
Nella risposta fornita il 22 maggio dalla Commissione europea a firma del Commissario Dan Jørgensen, Bruxelles ribadisce che la politica abitativa resta principalmente competenza nazionale, ma annuncia importanti iniziative a livello europeo.
Tra queste, una consultazione pubblica in corso nel 2025 che porterà alla stesura del Piano europeo per l’edilizia accessibile (European Affordable Housing Plan – EAHP). Il piano valuterà in modo specifico anche il funzionamento del mercato degli affitti, incluso il settore degli affitti brevi, e proporrà eventuali interventi per migliorare l’uso del patrimonio abitativo esistente e contrastare la speculazione immobiliare.
Interpellata direttamente sull’effetto negativo dei controlli sui canoni di affitto, come segnalato dal caso spagnolo, la Commissione non si esprime nel merito, ma sottolinea che non è previsto al momento un report specifico sull’impatto delle normative nazionali sull’offerta abitativa. Tuttavia, conferma la volontà di facilitare il confronto tra buone pratiche e di promuovere misure che incentivino l’investimento privato nel settore abitativo.
A questo proposito, è stata citata la recente collaborazione tra Commissione e Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per la creazione di una piattaforma d’investimento paneuropea dedicata alla costruzione di alloggi accessibili e sostenibili. Un’iniziativa che mira a rafforzare il coinvolgimento del settore privato, sostenendo allo stesso tempo le azioni locali e nazionali.
Il confronto politico sul tema, però, rimane acceso: da un lato, chi denuncia un’eccessiva regolazione che soffoca l’offerta, dall’altro chi chiede una maggiore tutela per gli affittuari e un diritto alla casa garantito.
