18 Luglio 2026
Sardegna

Mercato dell’usato “Cuore” a Sant’Elia: rifiuti abbandonati e controlli insufficienti

Nel quartiere di Sant’Elia, l’area del parcheggio “Cuore”, che ogni domenica ospita il mercatino dell’usato e degli hobbisti, continua a rappresentare un importante punto di riferimento sociale ed economico per la città. L’iniziativa favorisce l’aggregazione, promuove il riuso dei materiali e costituisce una significativa opportunità di integrazione e sostegno per numerose famiglie.

Tuttavia, accanto al valore riconosciuto del mercato, emerge una situazione sempre più critica sul fronte del decoro urbano e della gestione dei rifiuti. Al termine delle attività domenicali, infatti, l’area si presenta frequentemente in condizioni di forte degrado, caratterizzate dalla presenza di rifiuti abbandonati, materiali ingombranti e merci invendute lasciate sul posto.

Secondo numerose segnalazioni, il fenomeno sarebbe riconducibile non tanto alla maggioranza degli espositori, che provvede regolarmente alla pulizia delle proprie postazioni, quanto a una minoranza di operatori e a soggetti estranei al mercato che sfruttano l’evento per smaltire illecitamente rifiuti di varia natura.

Particolarmente problematico , si legge in una interrogazione del Consiglio comunale, risulta l’utilizzo del compattatore messo a disposizione dal Comune di Cagliari. Diverse testimonianze riferiscono infatti di conferimenti massicci di rifiuti solidi urbani e materiali ingombranti provenienti da abitazioni private, con conseguente saturazione dell’impianto già nelle prime ore della giornata. Una situazione che favorisce il successivo abbandono dei rifiuti nelle aree verdi circostanti e che appare in netto contrasto con gli obblighi cui sono sottoposti i cittadini che utilizzano regolarmente gli ecocentri comunali.

Le criticità segnalate riguardano anche il sistema dei controlli. Gli hobbisti che rispettano le regole denunciano infatti una vigilanza particolarmente rigorosa nei loro confronti, mentre coloro che effettuano conferimenti abusivi o abbandonano materiali nelle zone limitrofe sembrerebbero agire spesso senza incorrere in sanzioni.

La situazione solleva interrogativi sull’efficacia delle attività di monitoraggio e sulla necessità di rafforzare i controlli per contrastare il fenomeno delle discariche abusive, garantire il corretto utilizzo delle strutture comunali dedicate alla raccolta dei rifiuti e tutelare il decoro del quartiere, oltre che l’immagine e il lavoro della grande maggioranza degli operatori che svolgono la propria attività nel rispetto delle regole.