Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Menhir Museum di Laconi: nuove forme di collaborazione tra la Valle d'Aosta e la Sardegna. - Sardegnagol

Menhir Museum di Laconi: nuove forme di collaborazione tra la Valle d’Aosta e la Sardegna.

Venerdì 26 e sabato 27 novembre l’assessore valdostano Jean-Pierre Guichardaz,insieme alla Soprintendente Cristina De La Pierre e l’archeologo Gianfranco Zidda, saranno ospiti d’onore del Comune di Laconi, in occasione delle celebrazioni dei 25 anni di fondazione del locale Menhir Museum. Oltre a presentare un filmato sull’Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans realizzato dalla direzione del Menhir-Museum, l’incontro suggellerà il rapporto sostanziale esistente tra l’Area megalitica di Aosta e il Menhir Museum- Museo della statuaria preistorica della Sardegna di Laconi.

I due musei conservano, infatti, importanti testimonianze dell’arte preistorica, risalenti allo stesso periodo considerato – dalla fine del Neolitico sino all’Età del bronzo –e riferibili al particolare fenomeno culturale delle stele antropomorfe, che segna, per la prima volta nella storia, la diffusione della grande statuaria.

Queste manifestazioni d’arte, legate allo sviluppo di tecnologie innovative per l’epoca, quali l’uso dell’aratro e la metallurgia, e alla evoluzione della sfera religiosa e cultuale, caratterizzano la Valle d’Aosta e la Sardegna che, come dimostrano gli studi finora condotti, pur lontani spazialmente e separati dal mare, restituiscono un inedito parallelismo nella comunanza di pensiero e di produzione artistica.

Il riconoscimento della similarità culturale ha portato alle due organizzazioni museali, già appartenenti alla “Rete dei musei delle stele” che riunisce gli istituti italiani accomunati dallo stesso soggetto tematico ed espositivo, il desiderio di approfondire la conoscenza reciproca e di incrementare lo scambio delle esperienze, istituendo un legame diretto e forte tra di loro, che verrà consolidato con un atto di impegno ufficiale.

I due musei, ancora, hanno in preparazione un protocollo di intenti mirato alla stipula di una convenzione, che permetta una sorta di “gemellaggio”, ossia uno scambio non solo sotto l’aspetto della ricerca scientifica, ma si muova in direzione della valorizzazione e della mutua promozione.

“La collaborazione tra enti autorevoli crea una rete culturale dinamica, specchio della realtà storica ed economica attuale e lancia una sfida istituzionale con l’obiettivo di superare la staticità”, ha dichiarato l’Assessore Jean-Pierre Guichardaz, che sottolinea quanto sia “di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo non solo scientifico, ma economico e sociale coltivare rapporti tra realtà che hanno un implicito legame culturale, riconoscibile sin dall’antichità”.

La creazione di un canale quasi privilegiato tra le due istituzioni museali fa attendere delle ricadute anche nell’ambito del turismo, attraverso nuove modalità di relazione e promozione reciproca destinate non solo ai cittadini ma a favorire la presenza di visitatori esterni alle due Regioni. Proprio per questi ultimi potrà essere di richiamo il fatto che le opere della grande statuaria preistorica non costituiscano solo un fenomeno locale, ma siano manifestazioni artistiche di carattere internazionale, che dall’Atlantico al Mar Nero trovano riscontri in tutta l’Europa.