Meloni a Yerevan: “L’America potrebbe andarsene, dobbiamo essere pronti”
Al vertice della Comunità Politica Europea riunito a Yerevan, in Armenia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha pronunciato parole che risuonano come un avvertimento storico. Meloni ha messo in guardia sull’incertezza del futuro impegno americano nella NATO, esortando l’Europa a rafforzare le proprie capacità di sicurezza.
“Non posso dirvi cosa accadrà”, ha dichiarato ai giornalisti, aggiungendo che gli Stati Uniti discutono da tempo del loro possibile disimpegno dall’Europa, ragion per cui l’Europa deve rafforzare la sicurezza e aumentare la propria capacità di risposta. Pur precisando che non sarebbe d’accordo con un ritiro americano dall’Italia, la premier ha riconosciuto che tale scelta non dipende da Roma. Ha poi incalzato l’UE a “innalzare il livello della risposta alle sfide globali”, sostenendo che il blocco deve andare oltre il semplice reagire alle emergenze per anticiparle. Infine, ha avvertito che il mancato governo delle grandi crisi rischia di erodere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche.
Lo sfondo è quanto di più concreto possibile. Trump ha già minacciato di ridurre i contingenti americani anche in Italia e in Spagna, oltre che in Germania, dopo che entrambi i Paesi si sono rifiutati di sostenere la campagna militare americana contro l’Iran. Attualmente in Italia stazionano circa 12.600 militari americani, quasi tutti concentrati nelle basi della Sardegna e del Veneto. La possibilità che vengano ridotti non è più materia di geopolitica accademica.
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