9 Agosto 2026
Europa

Medvedev accusa Washington: “Aggressione illegale in Venezuela, l’Occidente usa due pesi e due misure”.

L’operazione militare degli Stati Uniti in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro rappresentano un atto di aggressione e una palese violazione del diritto internazionale. È la dura accusa lanciata dal vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, che in dichiarazioni all’agenzia TASS ha affermato come Washington abbia ormai perso “qualsiasi diritto morale e formale” di criticare le azioni della Russia sulla scena internazionale.

Secondo Medvedev, l’intervento statunitense conferma le reali intenzioni dell’amministrazione americana. Richiamando le parole dello stesso Maduro, l’esponente russo ha sostenuto che l’obiettivo di fondo degli Stati Uniti sia l’appropriazione delle risorse naturali venezuelane, in primo luogo petrolio e minerali. “Trump non ne fa mistero”, ha osservato, sottolineando come il presidente americano abbia agito in modo coerente con una linea che privilegia rigidamente gli interessi nazionali di Washington, sia sul piano politico – con l’America Latina considerata il tradizionale ‘cortile di casa’ degli Usa – sia su quello economico.

Medvedev ha poi puntato il dito contro l’Europa, accusando i Paesi europei di applicare evidenti doppi standard. Le riserve espresse sulla legittimità di Maduro, a suo avviso, “non reggono a un’analisi seria”. In questo contesto, ha lanciato anche un avvertimento al presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, sostenendo che, avendo i suoi poteri presidenziali superato i termini previsti (scaduti lo scorso 24 maggio 2024), potrebbe essere rimosso dall’incarico “molto presto”.

Sul piano multilaterale, Medvedev ha espresso un giudizio severo anche verso l’Onu, ritenendo che l’organizzazione non disponga di strumenti efficaci per affrontare situazioni come quella venezuelana. Il mondo, ha affermato, avrebbe bisogno di meccanismi realmente vincolanti, in grado di garantire una vita sicura e dignitosa a miliardi di persone, mentre molti documenti fondamentali delle Nazioni Unite si sarebbero ridotti a “buone intenzioni”.

Infine, l’esponente russo ha avvertito delle conseguenze geopolitiche dell’azione americana. L’operazione in Venezuela dimostrerebbe che nessun Paese inviso agli Stati Uniti può sentirsi al sicuro, citando esplicitamente anche la Danimarca e la Groenlandia.

foto Dominique Hommel Copyright: © European Union 2017 – Source : EP