7 Settembre 2026
Europa

Medio Oriente: Israele non riesce a rispettare il cessate il fuoco

Il cessate il fuoco in Libano, nonostante gli accordi, tiene solo sulla carta. Oggi l’aviazione israeliana ha colpito per tre volte consecutive la città di Deir Aames, nel distretto di Tiro nel Libano meridionale, in aperta contraddizione con l’accordo di tregua in vigore.

A documentare i raid è stata l’Agenzia di Stampa Nazionale libanese (NNA), che ha riferito anche di attività di demolizione nella zona, con una forte esplosione udita nei dintorni. Nel frattempo, l’artiglieria israeliana ha preso di mira le periferie delle città di Mansouri e Bayt Siyad, sempre nel distretto di Tiro, mentre proseguivano le operazioni di demolizione ad Al-Bayyada.

Prima degli attacchi, il portavoce dell’esercito israeliano Avichay Adraee aveva pubblicato un avvertimento urgente su X destinato ai “residenti di Deir Aames: “Evacuate immediatamente le vostre case e allontanatevi di almeno 1.000 metri dal villaggio”.

Sul fronte opposto, l’esercito israeliano ha attivato le sirene d’allarme in diversi insediamenti del nord di Israele, tra cui Zarit e Kiryat Shmona. In un successivo comunicato, le forze armate hanno reso noto di aver intercettato un drone prima che entrasse nello spazio aereo israeliano.

Gli attacchi arrivano a poche ore dall’annuncio del presidente americano Donald Trump, che giovedì sera aveva comunicato la proroga di tre settimane della tregua tra Israele e Libano, raggiunta dopo colloqui a livello di ambasciatori alla Casa Bianca. Il cessate il fuoco, entrato in vigore il 16 aprile e mediato dagli Stati Uniti, avrebbe dovuto scadere domenica.

Sullo sfondo, una crisi umanitaria che non si arresta. Dal 2 marzo, secondo le autorità libanesi, l’escalation militare israeliana in Libano ha causato quasi 2.500 morti e costretto oltre un milione di persone ad abbandonare le proprie case.

foto https://www.whitehouse.gov/