Medicina, verso l’ammissione di tutti gli studenti in graduatoria.
Tutti in graduatoria, anche chi non ha raggiunto la sufficienza in tutte e tre le prove del semestre filtro di Medicina. È l’ipotesi alla quale sta lavorando il ministero dell’Università e della Ricerca, che valuta di assegnare comunque una sede ai candidati sotto il punteggio minimo, prevedendo però l’obbligo di recuperare i crediti formativi mancanti.
La possibile soluzione “all’italiana” arriverebbe dopo le ondate di protesta seguite al secondo appello: molti studenti hanno definito i quesiti “estremamente complessi”, in particolare la prova di fisica, giudicata da più candidati “impossibile”. Sui social, gruppi e forum sono esplosi commenti e testimonianze degli oltre 50.000 aspiranti medici che oggi hanno sostenuto biologia, chimica – considerata da alcuni leggermente più accessibile – e nuovamente fisica.
Secondo l’impostazione allo studio del Mur, nella graduatoria saranno collocati per primi gli studenti che hanno ottenuto tre voti pari almeno a 18, seguiti da chi ha due sufficienze e poi da tutti gli altri. A questi ultimi verrebbe comunque assegnata una sede universitaria, con l’obbligo di colmare i crediti non maturati.
