Maxi operazione anti-contraffazione in Ucraina: smantellata rete criminale attiva nella produzione di pesticidi illegali.
L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha colpito in Ucraina dove, al termine di complesse indagini, è stata scoperta e smantellata una vasta rete criminale in Ucraina, responsabile della produzione e commercializzazione su larga scala di pesticidi contraffatti. L’operazione, ha portato al sequestro di oltre 175 tonnellate di prodotti agrochimici falsificati e materie prime tossiche importate dalla Cina, per un valore commerciale superiore ai 2,3 milioni di euro.
I pesticidi erano confezionati con etichette contraffatte di noti marchi europei e statunitensi e destinati in parte al mercato dell’Unione Europea (e qualcuno/a vuole sempre più limitare i controlli con l’Ucraina), rappresentando una minaccia concreta per la sicurezza alimentare, l’ambiente e le aziende agricole legittime.
Sul territorio nazionale, ancora, sono stati individutidiversi laboratori clandestini e impianti di confezionamento illegali.
Alla base dell’operazione vi è il lavoro investigativo dell’OLAF, che ha avviato nel 2023 un’indagine congiunta con le autorità bulgare, culminata nel sequestro di 11 tonnellate di pesticidi illegali in Bulgaria. L’analisi successiva dei flussi transfrontalieri ha condotto l’OLAF a scoprire un traffico sistemico, che nel 2024 ha portato a ulteriori sequestri in Romania, tra cui 1.000 litri di fitofarmaci contraffatti, fino all’identificazione della base operativa in Ucraina.
Decisivo anche il contributo del team investigativo congiunto (Joint Investigation Team – JIT) istituito tra OLAF, Romania e Ucraina sotto l’egida di EUROJUST, insieme al sostegno della Polizia nazionale ucraina, della Procura generale di Kiev, della Dogana ucraina, della Polizia economico-finanziaria del distretto di Bihor e della Procura pubblica di Oradea, in Romania.
foto OLAF ec.europa.eu
