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Matteo Renzi: “Il futuro dell’Europa passa da Bruxelles, non da Trump”.

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, torna a farsi sentire sul tema del futuro dell’Unione europa. Entità sempre meno democratica, autorevole, coesa e trasparente.

“Non è Trump il responsabile di un’Europa soffocata dalla burocrazia di Bruxelles. Non è colpa sua se il Green Deal è stato spesso vissuto come un’imposizione ideologica, se l’innovazione è rimasta ai margini delle politiche comuni o se la fuga dei cervelli continua senza risposte strutturali. Le responsabilità sono interne e chiamano in causa le scelte, o le mancate scelte, dell’Unione”, ha dichiarato Renzi.

Europa alle prese con un declino demografico ormai irrecuperabile, grazie anche alle sue politiche mediocri e tecnocratiche. “Serve – secondo l’ex premier italiano – una strategia chiara su dossier cruciali come il quantum computing, la blue economy, il rilancio delle università, una politica ambientale fondata sull’innovazione e non sull’ideologia. E serve anche una riflessione seria sulla difesa comune, senza dimenticare che la sicurezza non può prescindere dalla diplomazia”. Approccio internazionale, come ricorda la guerra in Ucraina, ormai abbandonato dall’Unione europea.

“Per decenni, il principale strumento dell’Europa è stato il suo soft power. Oggi, però, il continente appare sempre più marginale nei grandi equilibri internazionali. Il problema non è a Washington, ma a Bruxelles”, prosegue Renzi. “Senza una trasformazione profonda, l’Unione rischia l’irrilevanza. Dire “Viva l’Europa” non basta più: è tempo di spiegare come cambiarla”, conclude Renzi.

foto MatteoRenzi.it