Matrimoni e gravidanze precoci nelle comunità rom, Meleti: “33% donne diventa madre durante l’adolescenza”.
Il fenomeno dei matrimoni e delle gravidanze precoci nelle comunità rom torna al centro del dibattito europeo. A rimarcarlo, l’eurodeputata Eleonora Meleti del Partito Popolare Europeo, secondo la quale in Ue servono “azioni concrete contro una pratica ancora diffusa e profondamente lesiva dei diritti umani“.
“Il 46% delle donne rom si sposa prima dei 18 anni, mentre una su tre diventa madre durante l’adolescenza. Una realtà che – sottolinea l’europarlamentare –compromette gravemente la salute, lo sviluppo personale e l’autodeterminazione di bambine e adolescenti, costrette a ricoprire ruoli adulti in età precoce, con ripercussioni durature sul piano psicologico, sociale ed economico”.
“Queste pratiche – prosegue Meleti – non solo violano i diritti fondamentali delle donne e dei minori, ma contraddicono apertamente i principi sociali e i valori fondanti dell’Unione Europea”.
Ad essere finito sotto accusa anche il vuoto normativo all’interno dell’attuale quadro strategico UE per i rom, che non affronta in modo esplicito la questione dei “matrimoni precoci”.
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