Marcia di Assisi, Conte, la bandiera blu dell’Europa si è tinta di verde militare. Ma l’M5S va a braccetto con S&D in Ue
“Siamo alla marcia della pace perché la bandiera blu dell’Europa si è tinta di verde militare”. Con queste parole Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha aperto il suo intervento durante la Marcia PerugiAssisi, tradizionale appuntamento dedicato ai temi della pace e dei diritti umani.
Un messaggio che suona come una denuncia nei confronti delle politiche europee – e italiane – in materia di difesa, sempre più orientate verso l’aumento delle spese militari.
“Ventimiliardi per le armi, mentre le famiglie soffrono”.
Conte ha poi puntato il dito contro il governo italiano, accusato di programmare “nel triennio spese militari per oltre 20 miliardi, mentre famiglie e imprese in Italia se la passano malissimo”.
“Abbiamo bisogno – ha proseguito – di un piano choc di investimenti, di un severo taglio delle tasse, di un aumento della no tax area e di risorse vere per la sanità, perché i cittadini non si curano più. Serve anche incrementare l’assegno unico per le famiglie”.
L’ombra dell’ambiguità: il pacifismo di Conte e l’alleanza con il PD.
Ma mentre Conte si presenta come voce pacifista, resta aperta la contraddizione politica del Movimento 5 Stelle: da anni alleato del Partito Democratico, forza che ha avallato tutte le principali scelte militariste dell’Unione Europea negli ultimi 40 mesi – dal sostegno all’Ucraina all’aumento dei fondi per la difesa comune.
Un dualismo che, di fatto, non può che indebolire la credibilità del messaggio pacifista del leader pentastellato: da un lato la piazza per la pace, dall’altro le alleanze con chi ne sostiene le politiche militari.
