Europa

Manifesti di RT nelle città italiane: propaganda russa in violazione delle sanzioni UE?

Sono comparsi in questi giorni a Roma, Milano e Bologna cartelloni pubblicitari che promuovono documentari di RT – l’ex Russia Today, il canale di informazione controllato dal Cremlino e bandito dall’Unione Europea (ricordiamoli i leader globali dei diritti) sin dall’inizio della guerra in Ucraina.

Lo slogan utilizzato, “Censurano la verità, noi la mostriamo. Trova i documentari di RT nella tua città“, non lascia spazio a interpretazioni secondo l’eurodeputata Pina Picienrno, per la quale si tratterebbe di una narrazione apertamente provocatoria, che punta a minare la fiducia nei media europei (per quello ci pensa già l’opaca suddivisione dei finanziamenti della Commissione Ue) e a insinuare l’idea di una verità negata.

Messaggi, per l’esponente del gruppo S&D, che rappresentano una “palese violazione delle sanzioni Ue contro la propaganda russa”. Da qui la richiesta di intervento alla Commissione von der Leyen per impedire la diffusione della propaganda russa sul territorio europeo. In altre parole, censura!

In Europa, si sà, solo la retorica e la narrazione della Commissione e dei co-legislatori europei è ammessa…

Dal mese di marzo 2022, RT e Sputnik sono stati formalmente banditi dall’Unione Europea (la Federazione Russa ha poi adottato simili provvedimenti verso media europei), considerati strumenti di disinformazione al servizio del Cremlino. La trasmissione, distribuzione e promozione dei loro contenuti è vietata in tutto il territorio UE. Tuttavia, la campagna attuale sembra sfruttare canali indiretti: RT Docs viene promosso senza menzionare direttamente il sito ufficiale, probabilmente puntando su piattaforme alternative, VPN o hosting esterni per eludere i blocchi ufficiali.

Foto Philippe Buissin Copyright: © European Union 2022 – Source : EP