16 Marzo 2026
Politica

Mamdani e la sinistra della Schwaria

Da circa dieci anni le sinistre occidentali hanno rinunciato alle loro (poche) istanze libertarie e autenticamente progressiste, rimpiazzandole con la cosiddetta intersezionalità. I sostenitori di questa teoria nata nelle università americane (strano…) e divenuta ideologia predominante a sinistra, propugnano l’esistenza di una pressoché infinita di categorie minoritarie che si intersecano accomunate dalla comune oppressione subita a opera del pisellato bianco. L’uomo europeo, bianco, cisgender, assoluto villain della storia umana, scaturigine di ogni male.

Tali categorie, molte delle quali esistenti solo in qualche serie netflix, (afrolesbo post-coloniale, trans-caucasico trisessuale, gender queer arcobalenato, unicorno climatico semivaginale ecc e cc) richiedono la fine delle discriminazioni nei loro riguardi e l’avvento di una società senza barriere e autenticamente libera. (Società senza barriere e autenticamente libera basata, ça va sans dire, su limiti, divieti, censure, punizioni).

In questo delirante mischione di categorie in cui sociologia e idiozia s’incontrano, capita che gruppi teoricamente incompatibili, si uniscano nella lotta comune contro il cattivone bianco colonialista. Ne abbiamo avuto una dimostrazione evidente in occasione della manifestazione propal in cui omaccioni in perizoma borchiato e parrucca blu sfilavano accanto a integralisti islamici che brandivano bandiere di Hamas. (Naturalmente, l’integralista islamico odia i queer quanto e più degli israeliani, ma questo i queer non lo sanno e proseguono la loro indefessa lotta contro l’oppressiva società etero-cis-normata fianco a fianco al fratellə talebanə.)

Avant’ieri, il movimento intersezionale ha conosciuto la sua vittoria più grande fino a qui. L’elezione a Sindaco di New York di Zohran Kwame Mamdani, socialista al limite del comunismo, islamista, odiatore fanatico di Israele. La sinistra italiana così, dopo essere ripartita nel corso degli anni da Jospin, Tsipras, Zapatero, Obama, Corbyn, si accinge oggi a ripartire da Mamdani (buon viaggio). Nei partiti e nei giornali di sinistra è un tripudio di giubilo e celebrazioni dello storico risultato, accompagnati dall’auspicio messianico dell’avvento di un Mamdani italiano. Se mai dovesse avvenire, sarebbe l’inizio di una nuova stagione politica in cui il mondo woke della schwa, del tutti e tutte, del sorellə non sei solə, incontrerebbe quello dell’Islam. In altre parole, la Scwharia.