Magyar batte cassa: incontro con Ursula per sbloccare 28 miliardi di euro
Non c’è tempo da perdere. Lo ha scritto lui stesso su X, domenica scorsa, annunciando il viaggio. Péter Magyar, primo ministro ungherese, sarà a Bruxelles mercoledì per colloqui informali con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Al centro dell’agenda: sbloccare i miliardi di fondi europei congelati nei confronti dell’Ungheria.
“Viaggerò a Bruxelles mercoledì per colloqui informali con la presidente della Commissione europea sullo sblocco dei fondi UE”, ha scritto Magyar. “Non abbiamo tempo da perdere”.
L’UE non chiede però soltanto un cambio di pagina simbolico. I funzionari europei vogliono che l’Ungheria si mantenga allineata sulla questione ucraina, sostenendo le future sanzioni alla Russia e abbandonando la propria opposizione al percorso di adesione di Kiev all’Unione. Allo stesso tempo, Budapest dovrà dimostrare progressi concreti sul rispetto dello stato di diritto, condizione indispensabile per sbloccare i fondi congelati.
Le cifre rendono urgente ogni ora. L’Ungheria rischia di perdere circa 10 miliardi di euro di fondi post-pandemia se non rispetterà la scadenza di agosto. A questi si aggiungono altri 18 miliardi bloccati dalla Commissione a causa del deterioramento dello stato di diritto registrato durante gli anni di Viktor Orbán. Magyar punta inoltre ad accedere ai finanziamenti europei per la difesa e a ottenere la sospensione delle multe giornaliere comminate a Budapest nell’ambito delle dispute sull’immigrazione.
La vittoria del partito Tisza di Magyar alle elezioni del 12 aprile , con una maggioranza parlamentare bulgara , ha già prodotto un primo risultato concreto sul fronte europeo. Giovedì scorso, Bruxelles ha approvato formalmente un prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina, a lungo bloccato con Orbán.
Il ritmo delle trattative si è fatto serrato. Lo scorso fine settimana una delegazione di Tisza aveva già incontrato i funzionari della Commissione a Bruxelles, dopo i colloqui tenuti a Budapest il 18 e 19 aprile, quando Magyar e il suo team avevano incontrato Björn Seibert, capo di gabinetto di von der Leyen, e altri alti funzionari per delineare una roadmap verso lo sblocco dei fondi. “Questo lavoro necessario continuerà”, aveva dichiarato la Commissione in una nota.
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