15 Agosto 2026
Europa

Magyar all’attacco: la tv di Stato di Orbán verso l’epurazione

Il democratico Péter Magyar (così lo ha dipinto la Commissione Ue) ha scelto di colpire il servizio pubblico radiotelevisivo ungherese per la sua prima battaglia. Il premier ungherese in pectore ha utilizzato proprio le emittenti statali controllate dal governo uscente per riaffermare, a reti unificate, la sua intenzione di sospenderne le trasmissioni non appena presterà giuramento.

Nel corso di un’intervista alla televisione di Stato M1, Magyar ha definito l’emittente una “fabbrica di bugie”, promettendo di “sospendere immediatamente la produzione di disinformazione”.

Sedici anni di egemonia mediatica… e Magyar non sarà da meno!

Nel corso dei suoi sedici anni al potere, il premier uscente Viktor Orbán ha progressivamente messo sotto controllo circa l’80% dei media ungheresi, una concentrazione che le istituzioni europee hanno più volte citato come elemento centrale nel processo di arretramento democratico del Paese. Il risultato è che milioni di ungheresi , soprattutto nelle aree rurali, hanno ricevuto per anni un’informazione filtrata e curata dal partito Fidesz. Ma, forse, si tratta di una forzatura visto l’esito delle ultime elezioni del 12 aprile. Una conferma della inconsistenza della cosiddetta “teoria ipodermica” montata ad arte nel corso degli anni dalle istituzioni europee per screditare il sistema informativo ungherese che, per ampi versi, non differisce dagli altri sistemi radiotelevisivi pubblici degli altri Stati membri dell’Ue.

Il piano per la riforma dei media.

Il progetto di Magyar prevede la sospensione dei telegiornali delle emittenti statali fino a quando non saranno garantite “condizioni per un’informazione obiettiva e imparziale”. Tradotto spoil system e assunzione di operatori del’informazione “altrettanto proni”.

Magyar punta anche a modificare la Costituzione per smantellare gli altri pilastri del sistema di potere costruito da Orbán: dalla magistratura alle aziende di Stato.

Lo scontro con il presidente della Repubblica.

Sul fronte istituzionale, Magyar ha già chiesto le dimissioni di una lunga lista di figure apicali, a partire dal presidente della Repubblica Tamás Sulyok che ha poteri di veto sulla legislazione e può rinviarla al Parlamento. Dopo un incontro al palazzo presidenziale, Magyar ha pubblicato una foto dei due con una didascalia al vetriolo: “@DrTamasSulyok è indegno di rappresentare l’unità della nazione ungherese. Non è adatto a fare il garante della legalità, né a servire da autorità morale o modello. Dopo la formazione del nuovo governo, Tamás Sulyok deve lasciare l’incarico immediatamente”.

foto Laurie Dieffembacq Copyright: © European Union 2025 – Source : EP