15 Luglio 2026
Sardegna

Maggiore equità per le madri nelle aree disagiate: la Regione aggiorna il contributo alle partorienti.

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale Armando Bartolazzi, le nuove modalità di erogazione del contributo economico destinato alle partorienti residenti nelle zone più isolate della Sardegna.

L’intervento, che aggiorna la deliberazione n. 36/48 del 9 luglio 2025, mira a garantire maggiore equità e sostegno alle madri che vivono lontano dai punti nascita, in particolare nelle isole minori e nei Comuni con difficoltà di accesso ai servizi sanitari.

Tra le principali novità figura la rideterminazione del tempo minimo di percorrenza tra il Comune di residenza e il punto nascita più vicino, che passa da 60 a 54 minuti, con un margine di flessibilità del 10% per tenere conto delle particolari condizioni orografiche e viarie dei territori più disagiati.

Restano invariati gli altri requisiti di accesso: potranno beneficiare del contributo le donne residenti da almeno 12 mesi nei Comuni individuati con decreto assessoriale, che abbiano partorito – o interrotto la gravidanza dopo il 180° giorno – in una struttura del Servizio Sanitario Regionale.

Il contributo, confermato in 1.500 euro per ciascuna avente diritto, è pensato come ristoro delle spese sostenute e non richiede rendicontazione. Le domande relative agli eventi verificatisi nel 2024 potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2025.

La misura, sostenuta da un ulteriore stanziamento di 500 mila euro per il 2025, si inserisce nel quadro delle politiche regionali volte a contrastare lo spopolamento e le disuguaglianze territoriali, favorendo al tempo stesso la natalità nelle aree periferiche della Sardegna.