Macron lancia l’allarme: “USA, Cina e Russia sono tutti contro di noi. È il momento di svegliarsi”
Un’Europa accerchiata su tre fronti. È l’immagine che Emmanuel Macron ha consegnato alla platea riunita dalla testata greca Kathimerini ad Atene, in un faccia a faccia con il premier greco Kyriakos Mitsotakis. Le parole del presidente francese non lasciano spazio a interpretazioni: “Non dobbiamo sottovalutare il fatto che questo è un momento unico in cui un presidente americano, un presidente russo e un presidente cinese sono tutti contro gli europei. È il momento giusto per svegliarci”.
Un’analisi brutale nella sua chiarezza, che rompe con anni di diplomazia felpata e chiama le cose con il loro nome: gli alleati di ieri non sono più tali, e l’Europa non può permettersi di restare a guardare.
Macron ha poi allargato la prospettiva temporale, avvertendo che le frizioni con gli Stati Uniti non sono un accidente della storia destinato a scomparire con la fine dell’era Trump. “È una tendenza storica”, ha dichiarato. “Possiamo continuare a cooperare con gli USA su alcune questioni, e ha ancora molto senso farlo in virtù dei valori comuni e dei legami storici. Ma credo davvero che questo approccio americano sia destinato a durare”.
Il presidente francese ha poi tracciato una distinzione netta tra il primo e il secondo mandato di Trump: durante il primo, molti governi europei avevano scelto di aspettare, convinti che si trattasse di un’anomalia passeggera che non richiedeva cambiamenti strutturali. Quell’illusione si è dissolta. “Ora molti colleghi sono più lucidi. Dopo tanti anni diciamo: dobbiamo reagire, dobbiamo agire da europei, essere più uniti, difendere i nostri interessi. E per me questa è la direzione giusta”.
“Dobbiamo essere un po’ più fiduciosi in noi stessi e portare avanti un’agenda”, ha concluso. Un invito alla coesione che suona, nelle circostanze attuali, quasi come un ultimatum.
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