Lumpy skin disease. Indennizzi agli allevatori per i capi abbattuti. Verso una nuova misura di crisi nella futura PAC.
La rapida diffusione della lumpy skin disease (LSD) — o dermatite nodulare contagiosa — in Ue ha portato all’esplosione dell’emergenza nelle campagne dei 27 Paesi Ue e all’abbattimento totale di numerose mandrie.
Una dinamica che, oltre che spingere verso una crisi sanitaria importante per il settore bovino europeo, ha colpito duramente gli allevatori. Molti hanno perso l’intero patrimonio zootecnico, subendo gravi danni economici e psicologici, compromettendo la sostenibilità economica di molte aziende agricole, soprattutto quelle di montagna, dove i contributi pubblici non bastano a compensare le perdite.
Le richieste dell’eurodeputata Marie Dauchy.
In un’interrogazione scritta alla Commissione europea, l’eurodeputata Marie Dauchy (PfE) ha chiesto se, sulla base dell’ordine di abbattimento delle mandrie imposto tramite la legislazione sanitaria dell’Ue, l’Esecutivo europeo intende istituire un meccanismo specificio di compensazione per gli allevatori colpiti dalla LSD e se in futuro, è prevista la creazione di un fondo di crisi permanente per indennizzare rapidamente le perdite derivanti da epidemie animali, così da garantire la resilienza del settore agricolo di fronte a misure sanitarie necessarie ma distruttive.
La risposta della Commissione europea.
A nome della Commissione Ue, il commissario Olivér Várhelyi ha precisato che le misure di controllo ed eradicazione della lumpy skin disease, inclusa la compensazione per gli animali abbattuti, possono beneficiare di “cofinanziamenti europei fino al 30%, come previsto dal Regolamento (UE) n. 2021/690 e dalla Decisione di esecuzione C(2023) 8926“.
Cofinanziamento europeo che viene versato alle autorità competenti dello Stato membro interessato, dopo che queste hanno già erogato i pagamenti ai beneficiari e presentato la richiesta di rimborso alla Commissione, che provvede poi alla valutazione e alla liquidazione.
Meccanismi finanziari e futuro quadro pluriennale.
La Commissione ha inoltre sottolineato che la sua proposta per un Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034 manterrà attivi gli strumenti di sostegno esistenti, garantendo la continuità dei meccanismi di compensazione a favore degli allevatori colpiti da crisi sanitarie.
Allo stesso tempo, i Piani strategici della Politica agricola comune (PAC) possono sostenere misure di ripristino del potenziale produttivo nelle aziende infette o coinvolte in abbattimenti preventivi.
Una nuova misura di crisi nella PAC.
Nell’ambito del pacchetto di semplificazione della PAC, la Commissione ha proposto l’introduzione di una nuova misura di crisi per sostenere gli agricoltori che subiscono perdite a causa di interventi sanitari obbligatori volti a prevenire o eradicare malattie animali.
Questo sostegno sarà subordinato al riconoscimento formale delle autorità competenti del rispettivo Stato membro.
Per il lungo periodo, Bruxelles prevede strumenti analoghi anche nel quadro della PAC post-2027, in modo da rafforzare la resilienza del settore agricolo europeo di fronte a emergenze sanitarie sempre più frequenti.
