L’ultima dei “Volenterosi”: “Truppe dopo la pace e monitoraggio Usa”.
La coalizione dei cosiddetti “Volenterosi” ha proposto ieri a Parigi un nuovo pacchetto di garanzie di sicurezza per l’Ucraina da attivare una volta raggiunto un cessate il fuoco.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha espresso forte soddisfazione per l’esito del vertice, parlando di garanzie “solide” e soprattutto “vincolanti”. “È fondamentale che oggi la coalizione disponga di documenti concreti e non solo di parole”, ha dichiarato nella conferenza stampa all’Eliseo accanto a Macron, al premier britannico Keir Starmer e al cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Macron ha parlato di una “architettura di sicurezza robusta” e di una convergenza senza precedenti non solo tra i Paesi europei, ma anche con Washington. Gli Stati Uniti, ha spiegato, si sono detti pronti a sostenere la forza multinazionale nel dopoguerra e a intervenire in caso di nuovi attacchi russi. Witkoff ha ribadito che Trump “non rinnega mai i suoi impegni” ed è determinato a sostenere l’Ucraina, mentre Kushner ha definito l’intesa “una tappa fondamentale”, precisando però che la pace non è ancora raggiunta e invitando Kiev ad accettare l’accordo quando sarà sul tavolo.
Le garanzie previste si articolano in cinque pilastri principali.
Il primo riguarda la partecipazione a un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti, con un sistema continuo e affidabile e il contributo diretto dei membri della Coalizione. La Coalizione sarà inoltre rappresentata in una Commissione speciale incaricata di esaminare eventuali violazioni, attribuire le responsabilità e definire le misure correttive.
Il secondo pilastro è il sostegno alle Forze armate ucraine. I Paesi della Coalizione hanno concordato di proseguire l’assistenza militare di lungo periodo e la fornitura di armamenti per garantire la capacità operativa delle forze di Kiev, che resteranno la prima linea di difesa e deterrenza. Il sostegno includerà pacchetti di difesa a lungo termine, il finanziamento dell’acquisto di armi, la cooperazione sul bilancio nazionale per il finanziamento delle forze armate, l’accesso a depositi di difesa per risposte rapide in caso di nuovi attacchi e il supporto tecnico per la costruzione di fortificazioni difensive.
Il terzo elemento prevede la creazione di una forza multinazionale per l’Ucraina, composta dai contributi dei Paesi disponibili all’interno della Coalizione. Questa forza avrà il compito di sostenere la ricostruzione delle capacità militari ucraine e rafforzare la deterrenza. È già stata condotta una pianificazione militare coordinata per predisporre misure di rassicurazione in aria, mare e terra e per la rigenerazione delle forze armate ucraine. Tali misure saranno attuate, su richiesta di Kiev, solo dopo una cessazione credibile delle ostilità. La guida sarà europea, con il coinvolgimento anche di membri non europei della Coalizione e il sostegno proposto degli Stati Uniti.
Il quarto pilastro riguarda impegni vincolanti a sostegno dell’Ucraina in caso di una futura aggressione armata da parte della Russia. La Coalizione ha concordato di finalizzare impegni che definiscano le modalità di intervento per ristabilire pace e sicurezza, inclusi l’impiego di capacità militari, il supporto di intelligence e logistico, iniziative diplomatiche e l’adozione di ulteriori sanzioni.
Infine, i Paesi partecipanti hanno riaffermato l’impegno a rafforzare la cooperazione di lungo periodo nel settore della difesa con l’Ucraina, attraverso programmi di addestramento, progetti congiunti di produzione industriale nel campo della difesa — anche mediante strumenti europei dedicati — e una più stretta collaborazione in materia di intelligence.
Nel quadro di queste iniziative, è stata inoltre decisa l’istituzione di una cellula di coordinamento congiunta Stati Uniti-Ucraina-Coalizione presso il quartier generale operativo della Coalizione a Parigi.
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