Lula contro Rubio: “È il nemico mortale dell’America Latina”
Cresce la tensione diplomatica tra Brasile e Stati Uniti. In serata, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha attaccato duramente il segretario di Stato americano Marco Rubio, definendolo “nemico mortale” dell’America Latina e accusandolo di nutrire un’ostilità viscerale nei confronti del Brasile.
La miccia è stata accesa da Washington, che ha minacciato l’imposizione di una tariffa generalizzata del 25% sulle importazioni brasiliane, accusando la principale economia della regione di pratiche commerciali scorrette.
“Marco Rubio non ama l’America Latina e men che meno il Brasile. È un latinoamericano frustrato”, ha dichiarato Lula ai giornalisti, richiamando le origini cubane dei genitori del capo della diplomazia americana.
L’escalation arriva in un momento quanto mai delicato, spazzando via in poche settimane i progressi diplomatici faticosamente raggiunti. Solo poche settimane fa, Lula e il presidente Donald Trump si erano incontrati a Washington per un colloquio di tre ore, descritto da entrambe le amministrazioni come positivo e costruttivo.
Lunedì, l’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti ha formalizzato le accuse contro Brasília, contestando pratiche scorrette in settori chiave: dalla regolamentazione del commercio digitale e dei social media alla tutela della proprietà intellettuale, fino alla deforestazione a scopo commerciale.
Il fossato si è ulteriormente allargato ieri, durante un’audizione al Senato americano in cui Rubio ha tracciato la sua lettura geopolitica dell’emisfero occidentale. Pur celebrando quello che ha descritto come un riavvicinamento regionale a Washington dopo due decenni di “disattenzione americana” , il segretario di Stato ha escluso esplicitamente Brasile e Colombia dall’elenco degli alleati affidabili.
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