L’UE vieta le app di “nudificazione”
La Commissione europea ha accolto con favore l’accordo politico raggiunto oggi tra il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea per semplificare e rendere più favorevole all’innovazione la regolamentazione sull’intelligenza artificiale. L’intesa, frutto di appena cinque mesi di negoziati, segna un passo decisivo nell’attuazione dell’AI Act.
Al centro dell’accordo c’è il cosiddetto Digital Omnibus sull’IA, proposto lo scorso novembre come parte dell’agenda europea per la semplificazione normativa. L’obiettivo è alleggerire gli oneri burocratici per le imprese senza sacrificare le garanzie per i cittadini in materia di sicurezza e diritti fondamentali.
L’accordo fissa anche un calendario chiaro per l’entrata in vigore delle nuove norme. Le regole che riguardano i sistemi ad alto rischio in settori come biometria, infrastrutture critiche, istruzione, impiego, migrazione, asilo e controllo alle frontiere si applicheranno dal 2 dicembre 2027.
Sul fronte della tutela dei cittadini, l’accordo introduce una novità di rilievo: il divieto esplicito per i sistemi di IA di generare contenuti sessualmente espliciti non consensuali o materiale che ritrae abusi su minori. Nella categoria dei sistemi messi al bando rientrano anche le cosiddette app di “nudificazione”, software che alterano le immagini delle persone rimuovendo artificialmente i vestiti.
Per le imprese, le novità sono altrettanto significative. I privilegi riservati finora alle piccole e medie imprese vengono estesi alle cosiddette small mid-cap. Viene inoltre chiarito il rapporto tra l’AI Act e le normative europee sulla sicurezza dei prodotti, evitando duplicazioni tra regole settoriali e regole sull’IA. Si ampliano anche le possibilità di accedere ai regulatory sandbox, ambienti controllati in cui testare soluzioni di IA in condizioni reali, inclusa una sandbox a livello europeo.
Rafforzati infine i poteri di vigilanza dell’AI Office della Commissione, che potrà supervisionare con maggiore incisività i sistemi basati su modelli di uso generale e quelli integrati nelle grandi piattaforme online e nei principali motori di ricerca.
L’accordo politico dovrà ora essere formalmente adottato da Parlamento europeo e Consiglio. Una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, entrerà in vigore tre giorni dopo. Il Digital Omnibus sull’IA è il settimo pacchetto omnibus presentato dalla Commissione nell’ambito della sua agenda per la semplificazione normativa.
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