14 Agosto 2026
Europa

L’UE valuta un nuovo tetto di aiuti “de minimis” nelle zone economiche speciali.

Le imprese situate nelle Zone Economiche Speciali (SEZ) del Sud Italia chiedono maggiore flessibilità sugli aiuti di Stato. La normativa europea, regolata dal Regolamento (UE) 2023/2831, fissa, infatti, il tetto di aiuti “de minimis” a 300.000 euro nell’arco di tre anni per singola impresa.

Pur rappresentando un aumento rispetto ai limiti precedenti, molte aziende sostengono di non poter cumulare questi aiuti con altri incentivi regionali, limitando la capacità di investimento in aree portuali e zone industriali strategiche per la coesione territoriale e la reindustrializzazione. Senza contare che il contesto economico internazionale e l’aumento dei costi delle materie prime rendono la questione ancora più pressante.

La Commissione von der Leyen, intervenendo su una interrogazione presentata dall’eurodeputato italiano, Giuseppe Antoci, ha risposto che una revisione della normativa è prevista entro il 2030, in linea con le regole del “Better Regulation”. Nel frattempo, si legge nella risposta della vice presidente Teresa Ribera, “gli Stati membri possono cumulare gli aiuti “de minimis” con altri aiuti legali, ma non possono ricevere finanziamenti duplicati per le stesse spese. Un registro centrale degli aiuti, obbligatorio dal 1° gennaio 2026, permetterà di disporre di dati affidabili per eventuali aggiustamenti del tetto o delle condizioni, con consultazioni di regioni, imprese e stakeholder pubblici”.

foto Alexis Haulot Copyright: © European Union 2024 – Source : EP