12 Marzo 2026
EuropaPolitica

L’UE sull’Iran: sanzioni, condanne… e dialogo

“L’Unione europea ha reagito con fermezza alla crisi iraniana, almeno sul piano delle dichiarazioni e delle misure restrittive”. È questo il quadro tracciato dall’Alto rappresentante per la politica estera Kaja Kallas.

Lo scorso 9 gennaio 2026, la Kallas aveva condannato a nome dei 27 Stati membri “l’uso della violenza, le detenzioni arbitrarie e le tattiche di intimidazione” da parte delle forze di sicurezza iraniane, esprimendo solidarietà al popolo iraniano. Il passo più significativo è arrivato poi il 29 gennaio, quando il Consiglio Affari esteri ha raggiunto l’accordo politico per designare le Guardie della rivoluzione islamica, i Pasdaran, come organizzazione terroristica. Una decisione presentata come un messaggio inequivocabile: nessuna impunità per la repressione violenta delle manifestazioni nel Paese.

Sul fronte delle sanzioni individuali, l’UE ha inserito in lista nera diversi soggetti direttamente coinvolti nella repressione e nella censura di internet, tra cui il ministro dell’Interno iraniano e numerosi membri dei Pasdaran. Il totale delle persone e entità sanzionate nell’ambito del regime dedicato ai diritti umani in Iran ha superato quota 290.

Kallas ha assicurato che l’UE è “pronta a inviare messaggi forti e chiari all’Iran, anche attraverso ulteriori sanzioni mirate se necessario”, ribadendo una “tolleranza zero” per le violazioni dei diritti umani da parte delle autorità di Teheran.

Eppure, a chiudere la risposta è una nota di pragmatismo diplomatico che non è passata inosservata: “I canali aperti con l’Iran devono rimanere parte della cassetta degli attrezzi, per salvaguardare gli interessi critici dell’UE.” Una formulazione che, nel pieno dell’escalation militare in corso, segnala la volontà di Bruxelles di non bruciare completamente i ponti con Teheran e che rischia di suonare stonata agli occhi di chi chiede all’Europa una posizione più netta.

Il nodo resta aperto: fino a che punto le sanzioni e le condanne verbali sono sufficienti, e quanto l’UE è disposta a tradurre la propria indignazione in conseguenze politiche reali?

foto Alain Rolland Copyright: © European Union 2025 – Source : EP