5 Marzo 2026
Europa

L’Ue spara gli ultimi colpi sulla confisca dei beni russi, Merz: “I rischi sugli asset congelati non possono ricadere solo sul Belgio”.

I rischi legati all’eventuale utilizzo degli asset russi congelati devono essere condivisi da tutti i Paesi dell’Unione europea e non ricadere esclusivamente sul Belgio. È quanto ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz al primo ministro belga Bart De Wever, al termine di un incontro svoltosi a Bruxelles.

“La particolare vulnerabilità del Belgio nella questione dell’impiego dei beni russi congelati è indiscutibile e deve essere affrontata in modo tale che tutti gli Stati europei si facciano carico degli stessi rischi”, ha affermato Merz, citato dal portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius.

Le parti hanno concordato di proseguire le consultazioni nelle prossime settimane, con l’obiettivo di raggiungere un compromesso entro il Consiglio europeo del 18 dicembre.

Secondo le stime, in Europa sono immobilizzati beni russi per un valore complessivo di circa 210 miliardi di euro, di cui 185 miliardi depositati presso Euroclear. La Commissione europea e gli Stati membri non hanno invece reso noto dove siano detenuti i restanti 25 miliardi. In precedenza, l’ambasciatore russo in Belgio, Denis Gonchar, aveva dichiarato che qualsiasi forma di esproprio dei beni sovrani russi equivarrebbe a un furto, avvertendo che Mosca reagirebbe con misure di ritorsione immediate.

foto https://www.president.gov.ua/