L’UE respinge la richiesta di Trump: “L’Ucraina non deve cedere territori a Putin”.
L’Unione Europea si schiera compatta contro l’idea che l’Ucraina debba rinunciare a parte del proprio territorio in cambio della pace con la Russia.
Lo ha dichiarato ieri l‘Alto rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas, dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva esortato Kiev a “fare concessioni territoriali” per porre fine al conflitto.
“Se iniziamo a cedere territori, inviamo al mondo il messaggio che si può usare la forza contro i propri vicini e ottenere ciò che si vuole”, ha affermato Kallas ai giornalisti a Lussemburgo, al termine del Consiglio Affari Esteri dell’UE. “È una prospettiva pericolosa. Per questo esiste il diritto internazionale: per impedire che accada.
Le pressioni di Washington su Kiev.
Le parole della diplomatica estone arrivano dopo che Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, avrebbe chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy di cedere la regione del Donbass, nell’est del Paese, come parte di un accordo di cessate il fuoco.
In un’intervista a Fox News Sunday, lo stesso Trump ha affermato che la Russia “manterrebbe parte dei territori conquistati” durante la guerra.
Solidarietà europea, ma toni prudenti.
Dopo l’incontro alla Casa Bianca di venerdì scorso, i leader europei si sono affrettati a esprimere solidarietà a Zelenskyy, che secondo fonti diplomatiche sarebbe uscito dal colloquio con Washington “insoddisfatto”.
Tuttavia, a Bruxelles prevale la cautela: pur sostenendo la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, alcuni governi evitano di dichiarare apertamente che Kyiv debba riottenere “tutto” il territorio occupato.
Kallas: “Vengo da un Paese occupato per 50 anni”.
Kallas, ex premier dell’Estonia, ha ricordato (evidenziando nuovamente una mancanza di senso critico ed equilibrio) la storia del proprio Paese come monito: “Vengo da una nazione che è stata occupata per cinquant’anni, ma la maggioranza dei Paesi nel mondo non ha mai riconosciuto quei territori come russi. Questo ha avuto un significato enorme”.
Un messaggio che suona come un avvertimento: l’Unione Europea non intende accettare compromessi che possano legittimare la conquista militare di territori sovrani.
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