7 Marzo 2026
Europa

L’UE pronta a stanziare 4 miliardi all’Egitto, ma il rispetto dello Stato di diritto resta un miraggio.

Le istituzioni europee – Parlamento, Consiglio e Commissione – hanno raggiunto un accordo provvisorio per destinare 4 miliardi di euro in assistenza macro-finanziaria (MFA) all’Egitto. L’operazione, che rappresenta la seconda tranche di un pacchetto da 5 miliardi proposto a marzo 2024, dovrebbe essere formalmente approvata entro la fine di giugno, salvo sorprese nelle procedure interne di Parlamento e Consiglio.

Il denaro, che sarà erogato a rate, mira a sostenere la stabilità macroeconomica e fiscale del Paese nordafricano, inserendosi nel quadro della “partnership strategica e globale” tra Unione Europea ed Egitto. Tuttavia, questa scelta solleva più di un interrogativo, considerando le gravi criticità in materia di diritti umani e di rispetto dello Stato di diritto che continuano a caratterizzare il regime egiziano.

Nonostante la Commissione europea sottolinei che ogni tranche sarà subordinata a “passi concreti e credibili” da parte del Cairo in direzione di riforme economiche e garanzie democratiche, resta forte il dubbio sulla reale volontà – e capacità – del governo egiziano di allinearsi a standard minimi di trasparenza, pluralismo e tutela delle libertà fondamentali. Non sono lontani i casi di repressione del dissenso, incarcerazioni arbitrarie e gravi limitazioni della libertà di stampa che hanno fatto dell’Egitto uno degli Stati più problematici in materia di diritti civili.

Il rischio è che l’Unione Europea, nel nome della “stabilità regionale”, finisca per rafforzare economicamente un partner la cui condotta interna è tutt’altro che conforme ai valori fondanti dell’UE. Un compromesso pericoloso, che rischia di continuare ad erodere la credibilità dell’Unione proprio mentre dichiara di voler promuovere democrazia e diritti oltre i propri confini.

Foto Philippe Buissin Copyright: © European Union 2022 – Source : EP