L’Ue (nonostante lo scandalo corruzione) sblocca altri 2,3 miliardi di euro per l’Ucraina.
La Commissione europea ha erogato 2,3 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per sostenere le finanze pubbliche e il funzionamento dell’amministrazione statale, mentre il Paese continua ad essere governato da un Esecutivo illegittimo.
La richiesta di pagamento parziale era stata presentata dall’Ucraina l’11 novembre. L’11 dicembre, il Consiglio dell’Ue aveva approvato la valutazione della Commissione, riconoscendo il raggiungimento di otto indicatori di riforma legati a questa sesta tranche trimestrale.
Si tratta della sesta tranche di finanziamenti nell’ambito della Ukraine Facility, lo strumento chiave dell’Unione europea, secondo la Commissione di Ursula, per accompagnare “la ripresa dell’Ucraina, sostenere le riforme strutturali e favorire il percorso di avvicinamento all’adesione all’Ue”.
Con questo nuovo versamento, l’Ue ha complessivamente erogato 26,8 miliardi di euro nell’ambito dell’Ukraine Plan a partire da marzo 2024, pari a circa il 70% delle risorse disponibili previste dal primo pilastro della Ukraine Facility.
Il pagamento è stato autorizzato dopo la verifica dell’attuazione di una serie di riforme in settori strategici, tra cui la gestione delle finanze pubbliche, il sistema giudiziario, i mercati finanziari, la decentralizzazione e le politiche regionali, il comparto agroalimentare, la gestione delle materie prime critiche, nonché la transizione verde e la tutela ambientale. Interventi che, secondo Bruxelles, dimostrano come la Ukraine Facility stia producendo risultati concreti anche in un contesto segnato dal conflitto. La corruzione endemica nel Paese, probabilmente, non deve essere un problema ostativo per ricevere fondi Ue…
Telefonata, quanto puntuale, allora la quotidiana narrazione della Commissione europea, circa la bontà dell’intervento: “Nonostante l’aggressione russa, l’Ucraina sta portando avanti riforme reali a un ritmo straordinario – ha dichiarato la commissaria europea per l’Allargamento, Marta Kos -. Attraverso la Ukraine Facility, l’Unione sostiene riforme che avvicinano Kiev all’Ue e risponde a esigenze cruciali, come la sicurezza energetica durante l’inverno. Questo strumento resterà fondamentale per mantenere lo slancio riformatore e sostenere il futuro europeo dell’Ucraina”.
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