17 Marzo 2026
Europa

L’Ue lancia un piano anti-cyberbullismo: un’app unica per i giovani

Proteggere la salute mentale di bambini e adolescenti nell’ambiente digitale: è questo l’obiettivo del nuovo Piano d’azione contro il cyberbullismo presentato dalla Commissione europea. Bruxelles punta a creare strumenti concreti per segnalare gli abusi online, rafforzare la cooperazione tra i Paesi membri e promuovere pratiche digitali più sicure fin dall’età scolare.

Un’app europea per chiedere aiuto.

Elemento centrale dell’iniziativa sarà la realizzazione di un’applicazione valida in tutta l’Ue che permetta alle vittime di molestie online di contattare facilmente una linea di assistenza nazionale. L’app consentirà di conservare in modo sicuro prove come messaggi o screenshot e di trasmetterle agli operatori competenti. La Commissione svilupperà un modello di riferimento che gli Stati membri potranno adattare e collegare ai propri servizi.

Verso un approccio comune.

Bruxelles chiede ai governi nazionali di dotarsi di piani organici contro il cyberbullismo e di adottare definizioni condivise per raccogliere dati comparabili. L’obiettivo è evitare disparità di tutela tra i giovani europei e costruire un fronte unico contro i comportamenti nocivi in rete.

Il Piano prevede inoltre un affinamento delle norme esistenti. La Commissione rivedrà le linee guida del Digital Services Act sulla protezione dei minori e adotterà indicazioni sui “segnalatori affidabili” per contrastare anche i contenuti di bullismo illegale. Il tema sarà affrontato nella revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi e nell’attuazione dell’AI Act, con particolare attenzione all’uso dell’intelligenza artificiale per creare deepfake o contenuti manipolativi.

Prevenzione a scuola e formazione.

Accanto alla repressione degli abusi, il Piano insiste sulla prevenzione. Le future linee guida per gli educatori sulla competenza digitale daranno spazio alla promozione di comportamenti responsabili online. Saranno potenziate le risorse dei Safer Internet Centres e della piattaforma Better Internet for Kids, che già offrono supporto a famiglie e insegnanti.

Un problema diffuso.

Secondo le stime europee, circa un minore su sei tra 11 e 15 anni dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo e uno su otto ammette di averlo praticato. Un recente Eurobarometro mostra che oltre il 90% dei cittadini considera urgente un intervento pubblico per tutelare i ragazzi dall’impatto dei social sulla salute mentale e dalle molestie online.

Foto di Vidmir Raic da Pixabay.com