L’UE eroga altri 2,8 miliardi di euro all’Ucraina
La Commissione europea ha sbloccato oggi quasi 2,8 miliardi di euro in favore dell’Ucraina, a sostegno delle esigenze di finanziamento del Paese e del funzionamento della pubblica amministrazione.
Si tratta del settimo versamento nell’ambito dell’Ukraine Facility, lo strumento chiave dell’Unione europea per sostenere la ripresa del Paese, il percorso di riforma e il cammino verso l’adesione all’UE. Con quest’ultimo pagamento, il totale degli aiuti erogati nell’ambito del Piano Ucraina sale a 29,5 miliardi di euro, pari a quasi il 77% dei fondi disponibili sotto il primo pilastro dello strumento, che prevede un sostegno diretto al bilancio statale.
L’erogazione , sostiene la Commissione europea, “fa seguito alla positiva attuazione da parte di Kiev di riforme in diversi settori strategici: dalla gestione delle finanze pubbliche alla giustizia, dai mercati finanziari al capitale umano, dall’ambiente imprenditoriale all’energia, dall’agricoltura alle materie prime critiche, fino alla digitalizzazione e alla transizione verde”.
L’iter era stato avviato il 14 aprile con la presentazione da parte ucraina di una richiesta di pagamento parziale. Il 28 maggio i Paesi membri, riuniti nel Consiglio dell’UE, hanno approvato la valutazione della Commissione, certificando che l’Ucraina aveva adempiuto con successo a undici riforme legate a questo versamento, insieme a tre riforme in sospeso dal quinto e sesto pagamento e a quattro riforme anticipate rispetto alle rate future.
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