14 Settembre 2026
Europa

L’Ue e altri 14 Paesi condannano il sequestro israeliano di una struttura Unrwa a Gerusalemme Est

L’Unione Europea insieme a 14 Paesi ha condannato mercoledì il sequestro, da parte di Israele, di una struttura gestita dall’Unrwa a Gerusalemme Est occupata, ribadendo il proprio sostegno all’agenzia delle Nazioni Unite incaricata di fornire assistenza ai rifugiati palestinesi.

In una dichiarazione congiunta pubblicata dal Consolato generale del Belgio a Gerusalemme, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Unione Europea, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svizzera e Regno Unito hanno condannato con fermezza l'”ingresso illegale” delle forze israeliane, avvenuto martedì, nel Centro di formazione Qalandia gestito dall’Unrwa, e il conseguente sequestro delle strutture dell’agenzia a Gerusalemme Est.

I Paesi firmatari, tutti membri della Commissione consultiva dell’Unrwa, hanno ricordato che le sedi delle Nazioni Unite sono protette dal diritto internazionale in base alla Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite, e devono pertanto essere rispettate. La dichiarazione chiede a Israele la “conformità immediata e totale” alle direttive Onu che consentono all’Unrwa di svolgere le proprie attività senza interferenze, sollecitando il governo israeliano a “rispettare i propri obblighi e a porre fine senza indugio a ogni ostacolo alle attività e alle operazioni dell’Unrwa”.

Le forze israeliane, in particolare, hanno espulso il personale dell’Unrwa dal centro, ne hanno preso il controllo e hanno issato la bandiera israeliana nel cortile della struttura. Contestualmente, militari israeliani sono stati dispiegati nelle strade del campo profughi di Qalandia e nel vicino quartiere di Kafr Aqab, dove hanno condotto perquisizioni, raid e interrogatori nei confronti della popolazione palestinese , episodi che hanno suscitato una condanna internazionale diffusa.

Il centro di Qalandia comprende strutture educative, sanitarie e di formazione professionale, laboratori, aule, dormitori ed edifici amministrativi. Fondato nel 1952 come primo centro dell’Unrwa in Palestina, serve circa 270 studenti in 16 specializzazioni professionali, con una media di 250-300 diplomati ogni anno.

Il contesto: pressione crescente su Unrwa.

Dal 1967 Israele occupa la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, in violazione delle risoluzioni Onu. L’episodio si inserisce in un quadro di pressione israeliana sempre più marcata nei confronti dell’Unrwa, dopo che la Knesset (il parlamento israeliano) ha approvato nel 2024 una legge che ne limita le attività, vietandone di fatto le operazioni all’interno di Israele , normativa entrata in vigore all’inizio dello scorso anno.

Lo scorso ottobre, la Corte Internazionale di Giustizia aveva ribadito l’obbligo di Israele di rispettare l’inviolabilità delle strutture Onu , incluse quelle gestite dall’Unrwa , e di astenersi dall’interferire con le operazioni dell’agenzia.

Acqua fresca per Israele…

foto Carlos / Saigon – Vietnam da Pixabay.com