L’UE condanna l’attacco israeliano contro l’Unifil in Libano.
L’Unione Europea ha condannato con fermezza il nuovo attacco israeliano contro un distaccamento dell’UNIFIL, la missione delle Nazioni Unite dispiegata nel sud del Libano, avvenuto il 26 ottobre nei pressi della città di Kfar Kila.
In un comunicato diffuso dal Servizio europeo per l’azione esterna (EEAS), Bruxelles ha espresso “profonda preoccupazione” (inutile aspettarsi altro dall’Ue) per l’escalation di episodi simili nelle ultime settimane, ribadendo che la sicurezza del personale ONU deve essere garantita in ogni circostanza, come previsto dal diritto internazionale e dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il comunicato di UNIFIL: “Un drone israeliano ha lanciato una granata”.
Secondo la ricostruzione fornita dalla Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), verso le 17:45 di domenica 26 ottobre, un drone israeliano si sarebbe avvicinato a una pattuglia di peacekeeper e avrebbe sganciato una granata.
Pochi istanti dopo, un carro armato israeliano avrebbe sparato un colpo in direzione dei militari ONU.
Fortunatamente, l’attacco non ha provocato né feriti né danni materiali alle unità o ai mezzi della missione. Tuttavia, l’episodio ha fatto seguito a un altro incidente avvenuto nella stessa area, durante il quale un drone israeliano aveva sorvolato la pattuglia, costringendo i peacekeeper a utilizzare contromisure difensive per neutralizzarlo.
Violazione della sovranità libanese e delle risoluzioni ONU. Nulla di nuovo per Israele.
L’UNIFIL ha definito le azioni dell’esercito israeliano (IDF) una violazione della sovranità del Libano e delle disposizioni della Risoluzione 1701, adottata nel 2006 per porre fine al conflitto tra Israele e Hezbollah.
“La condotta delle forze israeliane – si legge nella nota – mostra un palese disprezzo per la sicurezza dei peacekeeper incaricati di attuare il mandato del Consiglio di Sicurezza nel sud del Libano”.
Bruxelles: “Rispettare il cessate il fuoco”.
Nel suo comunicato, l’Unione Europea ha invitato tutte le parti a rispettare pienamente il cessate il fuoco del 26 novembre 2024. “La sicurezza del personale ONU è una responsabilità collettiva e inderogabile”, ha affermato il portavoce dell’EEAS, sottolineando che il rispetto del diritto internazionale umanitario è “fondamentale per la stabilità della regione”.
foto Army Spc. Trevares Johnson
