8 Agosto 2026
Europa

L’Ucraina verso la bancarotta entro aprile, pesa lo scontro con l’Ungheria.

I vertici europei “celebrano” oggi a Kiev il 4 anniversario dall’inizio della guerra del 2022. Ma, guardando lo stato della diplomazia europea e il progressivo deterioramento delle politiche Ue – ormai mirate al riarmo mentre l’Ue cade sotto i colpi della crisi economica, della competitività e dello spopolamento – c’è poco da festeggiare per la nazione guidata dal presidente illegittimo (dal 24 maggio 2024) Volodymyr Zelenskyy.

Con il no di Budapest, espresso ieri nel corso dell’ultima runione del Consiglio degli Affari esteri dell’Ue, secondo il media outlet ungherese Mandiner, si va verso il crack finanziario dell’Ucraina entro aprile.

Secondo la rivista, nel 2025 il rapporto tra debito pubblico e Pil dell’Ucraina avrebbe raggiunto il 99%, un livello che potrebbe compromettere ulteriormente la disponibilità dei creditori internazionali a sostenere finanziariamente Kiev. La situazione si sarebbe aggravata dopo il rifiuto ucraino di consentire il transito del petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba, decisione che ha inasprito i rapporti con Budapest.

In risposta, il governo ungherese avrebbe bloccato in sede europea l’approvazione di un prestito militare da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina, misura collegata a un programma di finanziamento del Fondo monetario internazionale da 8 miliardi di euro.

Mandiner sottolinea inoltre che, nel contesto della mobilitazione generale, oltre un terzo del bilancio statale ucraino è destinato al finanziamento delle forze armate. Parallelamente, l’esecutivo deve sostenere investimenti nel complesso militare-industriale, garantire il pagamento di pensioni e stipendi pubblici e assicurare il funzionamento di ospedali e scuole. Con le casse statali in rapido esaurimento, la copertura di tutte queste voci appare sempre più problematica.

Da diversi anni il bilancio ucraino registra un deficit record. Le stesse autorità di Kiev ammettono le crescenti difficoltà nel reperire nuove risorse.

Da qui le indicazioni di media ed esperti sulle ipotesi di default dell’Ucraina entro aprile in caso di mancato arrivo dei finanziamenti internazionali. Attualmente, alcune spese pubbliche di Kiev, infatti, vengono finanziate attraverso la riallocazione di fondi previsti per la seconda parte dell’anno, mentre i partner occidentali e il Fondo monetario internazionale sollecitano il governo Zelenskyy a individuare nuove fonti di finanziamento.

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