13 Aprile 2026
Sardegna

Lotta all’evasione fiscale, record storico nel 2025: 36,2 miliardi recuperati

L’Agenzia delle Entrate chiude il 2025 con un risultato senza precedenti: 36,2 miliardi di euro riportati nelle casse dello Stato, 2,8 miliardi in più rispetto all’anno precedente, con una crescita dell’8,4%. È il record assoluto da quando esiste l’Agenzia, che quest’anno celebra anche il suo venticinquennale. I dati sono stati presentati dal direttore Vincenzo Carbone alla Camera dei deputati, alla presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del viceministro Maurizio Leo.

La quota più consistente, 29 miliardi di euro, in crescita del 10,3% sul 2024, deriva dalla lotta diretta all’evasione fiscale. I restanti 7,2 miliardi sono stati recuperati da Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR) per conto di altri enti pubblici.

Come sono stati recuperati i 29 miliardi?

Nel dettaglio, dei 29 miliardi incassati attraverso il contrasto all’evasione, 15,9 miliardi sono stati versati direttamente dai contribuenti dopo aver ricevuto un atto dell’Agenzia, 6,9 miliardi sono arrivati a seguito di cartelle esattoriali e 3,3 miliardi sono frutto delle attività di promozione della compliance, cioè degli strumenti che incentivano i contribuenti a regolarizzare spontaneamente la propria posizione. A questi si aggiungono 2,9 miliardi provenienti da misure straordinarie come la rottamazione delle cartelle, in calo del 17,1% rispetto all’anno precedente.

Cresce nel frattempo anche il gettito spontaneo, le imposte pagate autonomamente dai cittadini senza alcun intervento dell’Agenzia, che nel 2025 ha superato quota 595 miliardi di euro, con un incremento del 2,8%.

Stretta sulle partite Iva fantasma: casi raddoppiati.

Uno dei dati più significativi riguarda il contrasto alle cosiddette partite Iva “apri e chiudi”: posizioni fittizie aperte con l’unico scopo di eludere il fisco e poi rapidamente chiuse. Nel 2025, l’Agenzia delle Entrate, in sinergia con la Guardia di Finanza, ne ha cessate d’ufficio 12.000, più del doppio rispetto alle 5.800 del 2024, con un incremento del 105%. I controlli preventivi e le analisi di rischio hanno inoltre evitato allo Stato oltre 5,6 miliardi di euro di spese indebite, tra crediti fittizi, compensazioni non dovute e rimborsi IVA non spettanti. Le indagini sull’illecito appalto di manodopera hanno portato a incassi erariali per oltre 400 milioni di euro e alla regolarizzazione di 11.500 lavoratori.

Record anche sui rimborsi: 26,3 miliardi restituiti ai contribuenti.

Il 2025 è stato un anno record non solo sul fronte del recupero, ma anche su quello dei rimborsi: le Entrate hanno restituito a famiglie e imprese 26,3 miliardi di euro, il dato più alto mai registrato. Le due Agenzie hanno complessivamente erogato oltre 21 milioni di servizi ai contribuenti, mentre AdeR ha concesso circa 2 milioni di rateizzazioni, il 70% delle quali tramite il servizio online “Rateizza adesso”.

In aumento anche le dichiarazioni precompilate inviate direttamente dai cittadini: 5,8 milioni nel 2025, il 7,4% in più rispetto all’anno precedente. Le visure catastali effettuate hanno sfiorato quota 86 milioni, con un ricorso ai canali online che supera il 98%.