17 Luglio 2026
Europa

Lotta ai contenuti pornografici: la Commissione UE indaga su Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos.

La Commissione europea ha annunciato l’apertura di procedimenti formali contro quattro delle maggiori piattaforme di contenuti per adulti – Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos – per sospette violazioni del Digital Services Act (DSA), la normativa comunitaria pensata per rendere lo spazio digitale più sicuro, in particolare per i minori.

Nel mirino della Commissione i presunti fallimenti sui sistemi di verifica dell’età degli utenti e sulle misure per la difesa di bambini e adolescenti da contenuti sessualmente espliciti.

L’indagine, ancora in fase preliminare, punterà a verificare se le piattaforme abbiano omesso di introdurre strumenti di verifica dell’età adeguati, valutare e mitigare i rischi per i diritti dei minori, inclusa la loro salute mentale e fisica e garantire che la progettazione dei servizi tenga conto della sicurezza e del benessere dei più giovani.

““Lo spazio online deve essere un luogo sicuro dove i bambini possano imparare e relazionarsi. Proteggerli è una nostra priorità assoluta”, ha dichiarato Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione per la Sovranità Tecnologica, Sicurezza e Democrazia.

In parallelo, gli Stati membri, attraverso il Comitato europeo per i servizi digitali, hanno avviato un’azione coordinata per monitorare anche le piattaforme pornografiche di dimensioni minori, che ricadono sotto la supervisione delle autorità nazionali designate come Digital Services Coordinators (DSC).

L’obiettivo è garantire l’applicazione uniforme del DSA in tutta l’Unione europea, sia per i grandi colossi del web che per le piattaforme più piccole, spesso meno regolamentate.

Nel frattempo, la Commissione ha comunicato la revoca della qualifica di “Very Large Online Platform” (VLOP) a Stripchat, su richiesta della stessa azienda. Secondo le verifiche, la piattaforma non ha superato per un anno il limite minimo di utenti attivi mensili nell’UE.

La Commissione proseguirà l’indagine con raccolta di ulteriori prove, interviste e possibili ispezioni. In caso di violazioni accertate, potrà adottare misure correttive, imporre sanzioni o accettare impegni vincolanti da parte delle piattaforme coinvolte.

Contestualmente, Bruxelles sta lavorando con gli Stati membri a una app europea per la verifica dell’età, basata sulla tecnologia del futuro Portafoglio Digitale Europeo, atteso entro il 2026. La nuova app, prevista per l’estate 2025, permetterà di verificare se un utente ha più di 18 anni senza rivelare altri dati personali, garantendo così anche la privacy.

foto di Vidmir Raic da Pixabay.com