L’ONU accusa: “Israele priva i civili di Gaza dei beni essenziali per la sopravvivenza”.
Una denuncia senza mezzi termini quella lanciata dalle Nazioni Unite: Israele starebbe deliberatamente privando la popolazione di Gaza dei mezzi basilari per sopravvivere, aggravando una crisi umanitaria già drammatica e portando alla sistematica distruzione della vita palestinese nella Striscia.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), il blocco israeliano, insieme alla ripresa degli attacchi aerei, sta impedendo l’arrivo di aiuti fondamentali. Gli approvvigionamenti umanitari e commerciali sono fermi da oltre 50 giorni, mentre le operazioni di soccorso vengono ostacolate da restrizioni estreme alla circolazione, attacchi contro operatori umanitari e bombardamenti su rifugi improvvisati dove trovano riparo migliaia di sfollati.
Nel suo ultimo rapporto, OCHA descrive la situazione come la più grave crisi umanitaria mai vissuta nella Striscia dall’inizio del conflitto nell’ottobre 2023. “È la demolizione deliberata della vita palestinese”, ha affermato un alto funzionario dell’agenzia. Dichiarazioni, tradotto, che evidenziano il crescente livello di inumanità del Governo di Benjamin Netanyhau, sostenuto dall’inerzia diplomatica dell’Unione europea e degli Stati Uniti d’America.
Nell’ultimo mese, ancora, l’esercito israeliano ha ripreso l’offensiva nonostante un cessate il fuoco e, secondo i dati ONU, 1.890 persone sono state uccise e oltre 4.950 ferite nei raid contro obiettivi civili, inclusi rifugi per sfollati.
Sullo sfondo, la pressione internazionale contro il Governo Netanyhau cresce ma continua ad essere inefficace: a novembre 2024, infatti, nonostante l’emmissione del mandato d’arresto della Corte Penale Internazionale per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, accusati di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, nessuna conseguenza sostanziale si è regstrata, confermando una risposta politica internazionale incerta, per usare un eufemismo. Intanto, a Gaza, milioni di persone lottano ogni giorno per acqua, cibo e per la propria sopravvivenza.
foto Jaroslav Šmahel da Pixabay.com
